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Pernici, il record di Fiasconaro non basta: l’obiettivo agli Europei. Diaz continua a volare, la pazza idea di Andy

Francesco Pernici riscrive la storia prendendo il record italiano degli 800 metri che resisteva dal 1973 con l’impresa di Fiasconaro. Diaz vuole abbattere la barriera dei 18 metri

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Gerry Capasso

Gerry Capasso

Giornalista

Per lui gli sport americani non hanno segreti: basket, football, baseball e la capacità innata di trovare la notizia dove altri non vedono granché

Un’altra giornata da sogno per l’atletica italiana. Il merito è soprattutto di Francesco Pernici che a Nancy si prende il record italiano degli 800 metri maschile, cancellando il primato più longevo della storia dell’atletica italiana. Il record apparteneva a Marcello Fiasconaro che lo aveva timbrato il 23 giugno 1973 a Milano. Ora il 23enne bresciano entra di diritto nella leggenda dell’atletica italiana ma la sensazione è che il crono fatto segnare in Francia sia solo l’inizio.

Il record degli 800: Pernici nella storia

Era sempre lì a un passo ma non voleva arrendersi. Nell’atletica succede così, c’è un muro che sembra invalicabile, un’impresa impossibile almeno fino a quando non riesci ad abbatterla. Negli ultimi anni in tanti hanno dato l’assalto al record di Marcello Fiasconaro, il più longevo nella storia dell’atletica italiana. A riuscirci è il 23enne di Brescia Francesco Pernici che a Nancy riscrive la storia vincendo la gara con il crono di 1’43”60, togliendo un decimo a quel crono che nel 1973 non era stato solo record italiano ma anche record del mondo.

Il crono di Fiasconaro è stata una barriera con la quale si sono scontrati tanti atleti azzurri nel corso del tempo, il caso più celebre è quello di Andrea Longo che nel 2000 si ferma a 1’43”74 che però non basta visto che il tempo (manuale) di Fiasconaro è di 1’43”7. E su quel muro sono andati a sbattere tanti anche nel corso degli ultimi anni con gli 800 azzurri che sono diventati sempre più competitivi. L’ha sfiorato Catalin Tucuceanu nel 2024 (1’43”75”) mentre un po’ più distante si è fermato Simone Barontini.

Francesco ora punta agli Europei

L’Italia si lancia a vele spiegate verso gli Europei di Birmingham. Negli ultimi giorni ha fatto sensazione la prova monstre di Marcell Jacobs, ma oltre allo sprint c’è di più a cominciare proprio dagli 800 metri. La prestazione di Nancy permette all’azzurro di entrare nelle liste mondiali stagionali all’ottava posizione ma secondo a livello continentale dietro l’1’42”98 del britannico Burgin. Ma come spesso è stato nell’atletica, un tempo e una misura spesso sono anche una barriera mentale prima che fisica. L’exploit di Pernici potrebbe fare da volano ad altre prestazioni super per gli azzurri a cominciare da Francesco che a Birmingham potrebbe lottare per il podio ma arrivando anche al 21enne Giovanni Lazzaro che solo qualche settimana fa a Poznan aveva fermato il crono su 1’44”59.

“Ho provato una botta di adrenalina dopo l’arrivo difficile da spiegare – ha rivelato Pernici alla Fidal – in un attimo mi è passato davanti agli occhi tutto il percorso fatto per arrivare qui. Credo di essere in forte crescita e questo per me è solo un punto di partenza. Devo migliorarmi ancora, voglio essere il primo italiano a scendere sotto l’1’43” e provare a conquistare una medaglia importante con la maglia azzurra”.

La pazza idea di Andy Diaz

La giornata italiana dell’atletica però non si esaurisce con Francesco Pernici. Andy Diaz continua a volare, l’azzurro sta avendo una stagione ad altissimi livelli e a Barletta arriva la migliore prestazione stagionale al mondo nel triplo con un salto da 17,72. Misura di altissimo livello per l’azzurro che torna a essere il grande favorito in vista degli Europei. L’atleta di origini cubane è uno che non si nasconde, da mesi parla della sua voglia di provare a dare la caccia al record del mondo di Jonathan Edwards (18,29 fatto registrare a Goteborg nel 1995) ma per il momento c’è anche per lui una barriera da abbattere, quella dei 18 metri. In più di un’occasione ha dato la sensazione di poterci riuscire, ora serve il salto giusto per provare a entrare in un élite di atleti (solo al momento) che sono riusciti a superare quella linea.

Pernici, il record di Fiasconaro non basta: l’obiettivo agli Europei. Diaz continua a volare, la pazza idea di Andy Ansa

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