L’ascensore per il Pescara è ripartito subito: appena un anno in B da neopromossa e subito il salto all’indietro. Il pari di ieri con lo Spezia, con le due squadre accomunate dallo stesso destino, è stata l’ultima goccia amara di un calice che i tifosi hanno bevuto per tutto l’anno. Ed alla fine è scoppiata la contestazione generale: fumogeni, scontri con la polizia e web scatenato contro capitan Insigne, il presidente Sebastiani ed anche il Catanzaro, a loro dire reo di aver agevolato il successo del Bari consentendo ai pugliesi l’accesso ai playout.
- Contestazione e scontri allo stadio
- I tifosi trovano i colpevoli, da Insigne a Sebastiani
- Le lacrime del capitano
Contestazione e scontri allo stadio
Dopo il fischio finale della gara è scattata la contestazione dei tifosi verso la squadra, il tecnico e la società, prima all’interno e poi soprattutto all’esterno dell’Adriatico. Centinaia di sostenitori si sono radunati nelle aree adiacenti all’impianto per manifestare tutta la propria rabbia e delusione dopo un’annata vissuta costantemente nelle zone basse della classifica. I supporter biancazzurri hanno sfogato la loro rabbia lanciando petardi, fumogeni, pietre e altri oggetti verso il settore della tribuna. Momenti di forte tensione si sono registrati soprattutto all’uscita dello stadio, con l’intervento delle forze dell’ordine per monitorare la situazione ed evitare ulteriori problemi.
I tifosi trovano i colpevoli, da Insigne a Sebastiani
Anche sul web è polemica. Per i fan del Delfino i colpevoli sono soprattutto il presidente Daniele Sebastiani, Lorenzo Insigne, ‘reo’, secondo la tifoseria, di non aver tirato un rigore decisivo la scorsa settimana nella gara salvezza contro il Padova ma anche il Catanzaro che sarebbe stato troppo accondiscente nel match con il Bari.
Fioccano le reazioni: “5 retrocessioni in 15 anni l’ albero Sebastiani non produce frutti duraturi è una realtà consolidata invece di prendersela con la polizia basterebbe non rinnovare gli abbonamenti il prossimo anno se continuano certe logicheIo rimango dell’idea che era tutto programmato perché Sebastiani non vuole il Pescara in B per i costi” e poi: “La contestazione oggi è inutile, andava fatta a gennaio e ripresa ad ogni sconfitta. Altro che coretti canterini” e poi: “Retrocessi da ultimi, unica neopromossa a scendere subito, 0 programmazione per il prossimo anno, volontà di defilarsi ma si ripartirà con la solita improvvisazione. ci aspettano 4 anni di C almeno prima di fallire…” e anche: “Per me amare il Pescara significa lottare contro chi lo depaupera della propria storia e del proprio prestigio”, oppure: “Scena patetica di Sebastiani.
Le lacrime del capitano
Il pianto di Lorenzo Insigne a fine gara non ha commosso nessuno: “Insigne è la vergogna, solo per come trattò la moglie quando gli fecero lo scherzo a scherzi a parte, mi fece vergognare di essere uomo, marito, padre. Solo un mercenario” e poi: “Non ha voluto tirare il rigore di Padova che valeva una stagione.. lacrime di coccodrillo” e anche: “Ritorna in Canada e levati dalle scatole”
Infine i dubbi sul successo del Bari a Catanzaro: “Catanzaro che vende la partita palesemente” e poi: “Il Catanzaro ha messo le riserve delle riserve” e anche: “sull’1-1 il Catanzaro ha sbagliato 2 gol clamorosi da ufficio inchieste” e ancora: “In Italia giocare pulito e’ una cosa impensabile, non fa proprio parte della nostra cultura”, oppure: “Partita da inchiesta, siamo in Italia e inutile lamentarsi funziona così..”.
