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Piero Ausilio lascia l’Inter, Fabrizio Biasin: “Ha capito che non era più al centro del progetto. Futuro? Fatico a immaginarlo in Serie A”

In esclusiva a Virgilio Sport, il giornalista Fabrizio Biasin analizza l’addio del dirigente dopo 28 anni: “La proposta della società non era quella sperata. Premier possibile per il suo futuro”

3 min di lettura

Alessio Lento

Alessio Lento

Giornalista

Cresciuto a pane e calcio, dal 2008 vivo il giornalismo sportivo raccontando storie, emozioni e protagonisti. Specializzato nel calciomercato, seguo trattative e retroscena con passione. Amo le interviste che svelano il lato umano del gioco.

Il giorno dopo la chiusura della sessione estiva del calciomercato, è arrivata la notizia dell’addio di Piero Ausilio dopo ben 28 anni. Il dirigente e la proprietà non si sono messi d’accordo sul rinnovo del contratto, in scadenza il 30 giugno prossimo, ed è arrivata la decisione di separarsi.

Se per qualcuno è un fulmine a ciel sereno, non lo è per chi è addentro al mondo nerazzurro come il giornalista di ‘Libero’, Fabrizio Biasin.

“Era una cosa abbastanza nell’aria, sapevamo che poteva succedere, vista la decisione della società di proporre un solo anno di prolungamento ad Ausilio, dal 2027 al 2028. Questa proposta non è piaciuta al direttore sportivo, che sperava di poter fare un ragionamento a più lunga scadenza. Quindi, si è arrivati a questa separazione che, ovviamente, fa discutere, perché dopo 28 anni di militanza c’eravamo abituati a vederlo come un punto di riferimento nerazzurro. Adesso dovrà essere molto brava la proprietà, insieme al presidente Marotta, a trovare un sostituto di livello. Non c’è stata una rottura tra le parti. Semplicemente, l’offerta non era quella sperata da Ausilio. Fare un anno in più, significava dover tornare l’estate prossima a discutere di un nuovo accordo. Rispetto a questo tipo di proposta, Ausilio ha pensato e capito che non era più al centro delle attenzioni della sua proprietà e ha scelto di fare un passo indietro”.

Nel frattempo, è arrivata la risoluzione anticipata del contratto e la nomina del nuovo uomo mercato: Dario Baccin.

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“Ha lavorato per diversi anni al fianco di Ausilio e piace molto anche a Marotta. Hanno deciso di procedere con la soluzione interna nel segno della continuità”.

Inevitabilmente, si guarda già al futuro dello stesso Ausilio, dirigente molto apprezzato dentro e fuori dai confini italiani. E si è parlato di un possibile futuro nel campionato inglese.

“Il Tottenham già in passato lo aveva cercato. Adesso che è arrivata la separazione, cercherà un’altra sistemazione. Faccio fatica ad immaginare che possa accettare una soluzione italiana, nonostante i corteggiamenti che ci sono stati da parte di alcun club in tempi più o meno recenti. Penso che alla fine troverà una soluzione all’estero e la Premier potrebbe essere la sua destinazione. Ha lavorato molto bene in questi anni, che ci possano essere delle pretendenti è abbastanza scontato. Adesso a Londra c’è De Zerbi, un allenatore che ha sempre apprezzato e che ha tentato di portare all’Inter qualche tempo fa. Quindi, non mi sorprenderebbe se ci fosse questo matrimonio. Ma, come detto, è troppo presto per parlare del suo futuro”, ha concluso Biasin a Virgilio Sport.

Piero Ausilio lascia l’Inter, Fabrizio Biasin: “Ha capito che non era più al centro del progetto. Futuro? Fatico a immaginarlo in Serie A” Getty

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