Nel bene o nel male, Pietro Sighel alle olimpiadi appena concluse ha fatto parlare (e tanto) di sé. Tra l’exploit di inizio giochi con la medaglia d’oro nella staffetta mista e quella di bronzo con la maschile, passando per le delusioni cocenti delle prove individuali tra squalifiche e cadute, con la sensazione di aver avuto tutto un mondo intorno che ce l’avesse con lui. Ma il bilancio di Sighel non è stato di quelli da buttare, anzi: ha voluto ringraziare tutti, pronto a tuffarsi anima e corpo nei mondiali in programma a Montreal dal 13 al 15 marzo, dove conta di rifarsi con gli interessi (almeno nelle gare individuali).
- Il messaggio della volontaria che "scagiona" il pattinatore
- Il grazie di Pietro a coloro che sono andati "oltre le apparenze"
Il messaggio della volontaria che “scagiona” il pattinatore
Tra i motivi per cui Sighel è finito sotto i riflettori ce n’è però uno che sovrasta tutti gli altri: è quello relativo alla famosa polemica legata ad Arianna Fontana, considerata una sorta di corpo estraneo alla squadra azzurra. “Con lei siamo una squadra solo per i due minuti e mezzo che passiamo in pista, e al di fuori di quelli, chi la conosce?”, riportò il giornalista di turno (in questo caso di Repubblica), che non aspettava altro che una dichiarazione sopra le righe per imbastirci sopra una bella polemica.
Una versione che a detta di Sighel non rispecchiava affatto le parole e i concetti ciò che il velocista del pattinaggio azzurro aveva pronunciato. E per testimoniare ciò ha voluto mettere sui propri profili social un messaggio arrivato da una volontaria che ha affermato di essere stata presente all’intervista, e di aver udito chiaramente concetti ben diversi da quelli riportati. “Caro Pietro, ero la volontaria che era a fianco a te durante l’intervista. Tu, il tuo allenatore, io e il giornalista. Non sai quanto mi abbia dato fastidio e mi sia incazzata nel leggere quelle parole, perché so esattamente cosa e come le hai dette. E non era come è stato scritto. Vai avanti per la tua strada! Noi tifiamo per te!!!”.
Il grazie di Pietro a coloro che sono andati “oltre le apparenze”
Sighel sul proprio profilo Instagram ha voluto ripercorrere i giorni comunque belli e felici dei giochi olimpici, ma tra un ringraziamento e l’altro c’è scappata comunque una frecciatina nei confronti di coloro che in qualche modo non hanno saputo cogliere la schiettezza e l’onestà del pattinatore classe 1999.
Rivolgendosi a coloro che l’hanno supportato tanto a casa, quando sugli spalti del Forum d’Assago, Sighel ha avuto parole di forte ringraziamento: “Grazie anche e soprattutto per essere andati oltre l’apparenza, comprendendo la verità dietro a titoli urlati. Grazie, infine, per aver creduto sempre in me: non lo dimenticherò mai!”.
Un messaggio rivolto anche a tutti coloro che dopo aver letto quell’intervista lasciata a Repubblica lo hanno attaccato per aver provato a “sporcare” l’immagine di colei che di lì a poco sarebbe diventata l’atleta italiana più medagliata di sempre nelle rassegne a cinque cerchi. Il tutto per una polemica montata ad arte (Sighel dixit).
