Gli Assoluti di nuoto di Riccione vanno in archivio ed è già tempo di analisi e di bilanci. Si trattava del primo grande impegno della stagione per la squadra azzurra. Tante le note positive con una crescita di giovani e un livello medio che si conferma molto alto, mancano però le punte di eccellenza soprattutto se si escludono le prestazioni di Sara Curtis. Ma a tenere banco è ancora una volta Benedetta Pilato.
- Pilato, il titolo non cancella le polemiche
- Curtis, la stella brilla sempre di più
- Ceccon preoccupa, i big mancano all’appello
Pilato, il titolo non cancella le polemiche
Tra le osservate speciali agli Assoluti c’era senza dubbio Benedetta Pilato. La nuotatrice pugliese tornava alle gare in Italia dopo quello che è stato denominato il “furto-gate”, l’incidente a Singapore che l’ha costretta a una squalifica da parte della Federnuoto. Il riscatto è arrivato con la bellissima prestazione nei 50 rana con la tarantina che ha firmato un 30”13 che vale anche come terza prestazione stagione a livello mondiale. Alle sue spalle Anita Bottazzo, per entrambe arriva il pass per gli Europei di Parigi. Pilato è stata brava a riscattare anche una prova opaca nei 100 con il secondo posto alle spalle di Lisa Angiolini e la mancata qualificazione europea.
A far discutere nuovamente però è stato il comportamento della nuotatrice azzurra che ha scelto di dribblare la postazione Rai e le interviste con Elisabetta Caporale nel corso di tutta la manifestazione. Un comportamento che sui social è stato molto criticato dai tifosi azzurri che non hanno apprezzato questo tipo di approccio della nuotatrice.
Curtis, la stella brilla sempre di più
La scelta di Sara Curtis di dire addio all’Italia per continuare il suo percorso sportivo ed educativo negli Stati Uniti sta decisamente pagando i suoi frutti. La giovanissima nuotatrice azzurra si conferma ancora una volta ad altissimi livelli. A Riccione, l’azzurra conquista 4 titoli prendendosi il gradino più alto del podio nei 50 dorso, nei 50 e 100 stile e chiudendo in bellezza anche con la gara che è meno nelle sue corde (i 50 farfalla), in mezzo anche il record italiano dei 50 stile e soprattutto la conferma di un’atleta che continua a migliorare e che difficilmente sbaglia quando scende in acqua. Per riuscire a imporsi anche a livello internazionale manca ancora un piccolo passo da fare ma la direzione intrapresa è quella giusta.
Ceccon preoccupa, i big mancano all’appello
Thomas Ceccon non si è presentato a Riccione nelle migliori condizioni possibili, lo si era capito anche dalla scelta delle gare da presentare con il veneto che ha puntato su 50 stile e 200 dorso, che non sono di certo i suoi punti di forza e in entrambi è sembrato arrancare. Ma soprattutto a preoccupare sono state le sue parole: “In questo momento non mi diverto, devo ritrovare la gioia”, ha detto ai microfoni Rai. Le conferme sono arrivate da un ottimo Simone Cerasuolo che nei rana continua a essere un punto di riferimenti. Pesanti le assenze per infortunio di Martinenghi e Viberti che dovranno cercare la qualificazione europea al Settecolli di Roma. Ancora bene, sotto il profilo dei successi la veterana Simona Quadarella che vince tutto dai 400 ai 1500.
L’Italia chiude la quattro giorni di rassegna tricolore con la consapevolezza di un movimento in ottima salute, sono tanti i giovani che scalpitano e che si vogliono prendere un posto nella nazionale maggiore in vista dei grandi eventi, anche se da Riccione non arrivano prestazioni cronometriche che fanno gridare al miracolo. Un peccato il malanno che ha colpito la giovane Alessandra Mao, una delle più attese nello stile e che invece ha dovuto rinunciare all’evento. Ora l’attenzione si sposta proprio sul Settecolli, altro grande appuntamento prima degli Europei di Parigi ad agosto.
