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Pistocchi non si rassegna ma il web è impietoso: Arrenditi

Polemica via social sulla situazione in casa Juventus

11-02-2020 09:08

Pistocchi non si rassegna ma il web è impietoso: Arrenditi Fonte: 123RF

E’ dall’inizio della stagione che il popolo juventino si è spaccato in due partiti, i pro-Sarri, felici che l’artefice della Grande Bellezza fosse sbarcato a Torino al posto di Allegri, e gli anti-Sarri che erano convinti che il tecnico di Figline non avesse le caratteristiche (non solo tecniche) per allenare Madama. Ora che il campionato sta certificando che non solo il bel gioco non si vede ma che anche i risultati stanno venendo meno, il secondo partito è sempre più in auge ma c’è chi ancora difende a spada tratta Sarri.

IRRIDUCIBILE – Si tratta di Maurizio Pistocchi, fan della prima ora dell’ex bancario, che ogni volta che può ricorda meriti e grandezza di Sarri. E anche adesso, che il suo pupillo è nell’occhio del ciclone, va avanti per la sua crociata.

IL TWEET – Su twitter il giornalista di Mediaset scrive: “Una parte della tifoseria, e quasi tutti gli opinionisti di scuola italianista, mettono in discussione il lavoro di Sarri. Non ricordano quello che scrivevano l’anno scorso, e che dopo 23 giornate della 1^ stagione di Allegri, i bianconeri avevano gli stessi punti di oggi”.

LE REAZIONI – Numeri che non ammorbidiscono la posizione degli irriducibili antisarristi: “Nessuno chiede a Sarri di fare più o meno punti di Allegri, ma di vincere lo scudetto. Quindi Allegri che era a +7 con 54 punti faceva quello che gli era stato chiesto, Sarri che è a 0 e +1 da seconda e terza, no”.

GLI ERRORI – Fioccano commenti acidi: “A Sarri è stato chiesto un gioco propositivo per vincere la Champions. Per lo scudetto avrebbero tenuto Allegri” o anche: “Ometti di dire che Allegri aveva preso 11 gol in meno e fatto 5 gol in più. Bisogna sempre dire la verità. Perché i numeri non mentono”, oppure: “Questa è una crociata che non vincerai mai. La Juventus non ha nulla di Sarri. Lui è un corpo estraneo in quella società”.

IL CORAGGIO – La stragrande maggioranza è a dir poco delusa: “Sarri non ha il coraggio di giocare alla Sarri. Oppure ha dovuto accettare troppi compromessi” oppure: “Riscontro in Sarri le stesse difficoltà che ha riscontrato a Londra cioè la filosofia di gioco e il gruppo, poco propenso al sacrificio, e il non “saper” cambiare in corso la partita”.

LE CRITICHE – C’è chi scrive: “Sotto accusa è quello che non sta facendo vedere alla Juve, che è poi il motivo per cui è stato scelto al posto di Allegri, cioè il bel gioco. Colpa a metà con la dirigenza che non ha preso giocatori funzionali allo scopo”.

LA MISSION – Le accuse a Sarri sono di tutti i tipi: “Sarri è stato preso con una unica mission: vincere giocando bene, ed a oggi questo obiettivo non è stato raggiunto. Anzi, la squadra gioca senza identità e pure senza un undici chiaro e definito. Ammetterlo, non sarebbe male” e infine: “Sarri non è in grado di allenare un gruppo di campioni. Una buona squadra come il suo Napoli sì. Ma non squadre di questo livello. Poco gioco e poca gestione delle partite”.

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