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Playout, Bari e Sudtirol si giocano la salvezza. Longo può solo vincere, Castori ha due risultati su tre

La formazione pugliese ha dalla sua parte un solo risultato sui tre disponibili. Gli altoatesini, invece, possono contare anche sulla "X" e sul supporto del Druso.

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Luca Di Loreto

Luca Di Loreto

Giornalista

Giornalista pubblicista, appassionato di sport ma calcio e tennis restano un capitolo ineguagliabile. Ho capito che il calcio è una cosa seria quando ho pianto nel giorno in cui Del Piero ha smesso di giocare. Ho scoperto che dopo Federer e Nadal il tennis ha vita ancora lunga quando un giovanissimo italiano fulvo di 19 anni - era il 2020 - esultava a Sofia per la prima volta in carriera

Una stagione intera appesa a novanta minuti. Al Druso Sudtirol-Bari si giocano metaforicamente la vita, ritorno del playout di Serie B, una partita che vale molto più di una semplice salvezza. In palio, infatti, c’è il futuro di due club che hanno vissuto un campionato complicato, pieno di errori, tensioni e occasioni sprecate. Dopo lo 0-0 maturato nella gara d’andata al San Nicola, il vantaggio è tutto dalla parte della formazione altoatesina: la squadra di Fabrizio Castori potrà salvarsi anche in caso di pareggio grazie al miglior piazzamento ottenuto nella regular season. Il Bari di Moreno Longo, invece, non ha alternative: per restare in cadetteria servirà obbligatoriamente una vittoria prima del triplice fischio finale.

Tutto in equilibrio, i fischi del San Nicola

La gara del San Nicola ha confermato tutte le difficoltà offensive dei galletti pugliesi. Il Bari ha prodotto poco, giocando una partita nervosa e bloccata dalla paura di sbagliare. Molto più lucido invece la formazione altoatesina, che soprattutto nella ripresa ha sfiorato più volte il gol del vantaggio con Casiraghi, Pecorino e Merkaj. Al triplice fischio però il clima era pesantissimo lato Bari: fischi, contestazioni e una squadra uscita dal campo sotto pressione. Adesso servirà completamente un altro atteggiamento, perché i biancorossi saranno costretti a trovare una rete in più degli avversari, mentre la formazione di Castori potrà sfruttare il vantaggio psicologico e tattico di avere due risultati su tre a disposizione.

Il regolamento sorride al Sudtirol

Il regolamento rende questa sfida ancora più tesa e delicata. I playout di Serie B prevedono infatti una doppia sfida tra la sedicesima e la diciassettesima classificata, ma solo se il distacco tra le due squadre non supera i quattro punti. Il Sudtirol ha chiuso il campionato a quota 41 punti, il Bari a 40: un solo punto di differenza che oggi pesa tantissimo. In caso di parità nel risultato complessivo tra andata e ritorno non sono previsti né tempi supplementari né calci di rigore. A salvarsi sarà direttamente la squadra meglio piazzata in classifica al termine della regular season, quindi la formazione altoatesina. Una regola che obbliga inevitabilmente il Bari a sbilanciarsi e che potrebbe aprire spazi interessanti per le ripartenze della squadra di Castori.

Le probabili formazioni

Per quanto riguarda le probabili formazioni, Moreno Longo dovrebbe ripartire dal 4-3-1-2 ma con un assetto più offensivo rispetto all’andata. Tra i pali confermato Cerofolini, decisivo nella prima sfida. In difesa pronti Mantovani, Odenthal, Nikolaou e Dorval. In mezzo al campo pronti Esteves, Maggiore e Piscopo; mentre in avanti Rao e Moncini con Pagano a supporto. Fabrizio Castori, invece, opta per il classico 3-5-2. In porta Adamonis; trincea difensiva a tre formata daEl Kaouakibi, Pietrangeli e Veseli. In mediana agiranno Frigerio, Tronchin e Casiraghi con Molina e Davi sulle fasce. In attacco Merkaj e Pecorino.

  • SUDTIROL (3-5-2): Adamonis; El Kaouakibi, Pietrangeli, Veseli; Molina, Frigerio, Tronchin, Casiraghi, S. Davi; Pecorino, Merkaj. All. Castori.
  • BARI (4-3-1-2): Cerofolini; Mantovani, Odenthal, Nikolaou, Dorval; Esteves, Maggiore, Piscopo; Pagano; Moncini, Rao. All. Longo.

Una “finale” da non sbagliare

Più che la tattica però conterà la gestione emotiva. Il Bari arriva a questa sfida con il peso di una piazza storica e con la paura concreta di una clamorosa retrocessione in Serie C, un fallimento sportivo che pochi mesi fa sembrava impensabile. Il Sudtirol invece vuole completare la rimonta salvezza affidandosi all’esperienza di Fabrizio Castori, allenatore abituato a battaglie di questo tipo. Il Druso sarà caldo, teso, nervoso e ogni dettaglio potrebbe risultare decisivo. Insomma questo è anche il fascino crudele dei play-out: partite dove spesso conta più la testa delle gambe, più la capacità di resistere alla paura che la qualità tecnica.

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