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Pogacar a Sanremo, ma non per il festival: altra ricognizione sul Poggio. E le Strade Bianche gli dedicano uno sterrato

Tadej Pogacar continua a preparare meticolosamente la Sanremo con l'ennesima ricognizione sul Poggio. E alla Strade Bianche avrà un tratto di sterrato con il suo nome

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Tutti vogliono essere Pogacar, tutti vogliono vedere Pogacar. Anche quando salgono in una mattinata qualunque sul Poggio, piccolo abitato che di per sé nulla avrebbe di speciale, se non la vista sul mare dall’alto dei suoi 199 metri di dislivello. Quel giorno capita però di incontrare nientemeno che il ciclista numero uno di questa epoca, facilmente riconoscibile per via della maglia e dell’inconfondibile ciuffo che sbuca fuori dal casco, ma soprattutto per il fatto di salire a velocità record. Perché Pogacar quest’anno non vuol lasciare nulla d’intentato: la Sanremo non è un’ossessione, ma è pur sempre una delle poche corse rimaste al mondo che non lo hanno visto salire sul gradino più alto del podio. E allora la sfida diventa ancora più accattivante.

Quel Poggio affrontato come se salisse una… moto

Pogacar che scala il Poggio in ricognizione è un’immagine vista già tante volte, l’ultima giusto 24 ore fa, tanto per testare una volta di più la gamba e provare a capire dove e come poter fare la differenza. Ogni video che lo ritrae in azione sulla salitella dove tante volte s’è decisa la Sanremo aumenta l’hype verso la classicissima di primavera, quest’anno in programma sabato 21 marzo.

Stavolta però le immagini sono ancora più evocative, perché ritraggono il fuoriclasse di Komenda attaccato (seppur solo in scia) a una vera e propria moto, a riprova del fatto che su quel tratto di strada che verrà percorso dopo quasi 300 chilometri la velocità sarà comunque sostenuta a più non posso. Per Pogacar comunque un piccolo “vantaggio” esiste: abitando a Monte Carlo, uscire dal Principato per andare ad allenarsi in Italia risulta esercizio piuttosto semplice e a portata di bicicletta.

Chissà se basterà per conquistare la corsa più amata dai velocisti, che pure da qualche anno ha abbandonato gli sprinter “puri” per strizzare l’occhio ai polivalenti. Di sicuro Tadej non è andato a Sanremo per il festival, anche se magari avrà provato a sfruttare la confusione di questi giorni per mimetizzarsi meglio. Ma all’occhio di tanti appassionati, è impossibile sfuggire.

L’omaggio delle Strade Bianche: Colle Pinzauto avrà il suo nome

L’antipasto della Sanremo per Pogacar sarà al solito alla Strade Bianche, la classica del Nord più a Sud d’Europa, che sabato 7 marzo vedrà il campione del mondo al via con il chiaro intento di infilare il terzo successo consecutivo sugli sterrati toscani (sarebbe il quarto assoluto dopo quello del 2022).

E a riprova di una grandezza ormai conclamata, l’organizzazione della corsa senese ha deciso di omaggiare Tadej intitolandogli lo sterrato di Colle Pinzuto, uno dei più iconici e decisivi dell’intera corsa, dove lo scorso anno salutò la compagnia di Tom Pidcock, involandosi verso l’arrivo in piazza del Campo.

Solo Fabian Cancellara, altro corridore in grado di alzare le braccia al cielo tre volte nella classica italiana di inizio stagione, poteva vantare un simile privilegio: a lui venne intitolato lo sterrato di Monte Sante Marie, ma da quest’anno Spartacus sarà in buonissima compagnia.

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