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Pogacar, il cambio di bici sul pavé che fa arrabbiare Shimano: "Mi hanno dato una carriola dall'assistenza neutra"

Alla Roubaix è capitato di vedere Pogacar in sella a una Shimano, marca concorrente dell'amata Colnago: era la bici dell'assistenza neutra, ma lo sloveno non è sembrato molto contento di riceverla...

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Non s’è ancora spenta l’eco della Roubaix di domenica scorsa, con Tadej Pogacar che anche quando non vince (e capita assai raramente) riesce comunque a far parlare bene di sé. Il duello con Van Aert per una volta non l’ha visto uscire vincitore, ma della pazza domenica che ha avuto tra i protagonisti anche il campione del mondo sloveno si continua a parlare anche in relazione a episodi successi nelle convulse fasi di corsa, specialmente dopo le tante forature che hanno interessato i principali candidati alla vittoria. E Pogacar una volta tanto s’è ritrovato al centro di un piccolo “caso” (del tutto fortuito) che ha stuzzicato la curiosità degli appassionati, soprattutto pensando a quello che era l’oggetto del contendere.

La doppia foratura e una bici completamente fuori misura

Perché Pogacar, come tutta la UAE Team Emirates XRG, utilizza bici Colnago, l’azienda originaria di Cambiago che da anni è partner del team mediorientale (la stessa Colnago è di fatto di proprietà di un fondo di Abu Dhabi, pur mantenendo la sua identità italiana in fatto di ricerca e tecnologia).

Domenica scorsa però, quando a causa di una foratura sul pavé di Querenaing s’è visto costretto a chiedere un cambio bici all’assistenza neutra, s’è ritrovato a correre su una Shimano, ovvero un’azienda concorrente a quella utilizzata dall’UAE.

Ma la “cavalcata” di Pogacar sulla bici giapponese è durata lo spazio di pochi chilometri (6 per l’esattezza), tanto da convincerlo a desistere e attendere l’arrivo dell’ammiraglia della propria squadra, che gli ha permesso di riprendere la corsa montando una bici Colnago di scorta preparata ad hoc. Anche perché poco dopo sarebbe cominciato l’iconico tratto di pavé della foresta di Arenerg, e il campione del mondo avrebbe dovuto affrontarlo a tutta per recuperare terreno sul gruppetto dei migliori.

Il racconto di Tadej: “Mi hanno dato una “carriola”…

Pogacar ha raccontato alcuni particolari ai media sloveni, cercando di far passare chiaramente il concetto che lui, se avesse potuto, non sarebbe mai salito su una Shimano. “Avevo la ruota anteriore bucata, e avevo segnalato la cosa alla mia ammiraglia. Ma nell’attesa di poter cambiare la bici ho forato anche quella posteriore, e a quel punto non potevo andare avanti.

L’assistenza neutra mi ha offerto il primo mezzo a disposizione e io ci sono saltato sopra, solo che mi hanno dato una “carriola”, perché non era affatto adatta per la mia statura. L’altezza della sella non era giusta e le gomme non erano adatte per il pavé, pertanto ho cercato di stringere i denti ma dopo sei chilometri ho capito che era meglio fermarsi e attendere la bici di scorta dall’ammiraglia. Era da un po’ di tempo che non salivo su una Shimano, e ammetto che non è stata l’esperienza che avrei voluto”.

Come funzionano le bici blu dell’assistenza neutra

Quella dell’assistenza neutra è una consuetudine alla quale in gare come la Roubaix non si può assolutamente non sottostare. Contrassegnate dal colore blu, le bici portate da Shimano nell’edizione 2026 dell’Inferno del Nord erano probabilmente relative al modello Canyon Ultimate, non troppo recente (del 2020-2021), usato in passato da Alejandro Valverde alla Movistar.

L’azienda asiatica ha scherzato sul fatto che non aveva messo tra i piani per il 2026 quello di vedere correre Pogacar su una bicicletta con il marchio Shimano in bella vista, ma la Roubaix ha saputo offrire una cartolina diversa dal solito. In realtà Pogacar s’è lamentato del fatto che chi era sull’auto dell’assistenza neutra non ha tenuto conto delle sue caratteristiche fisiche e tecniche prima di passargli il mezzo: il servizio che viene offerto solitamente tiene conto proprio delle informazioni relative al tipo di cambio, pedali e freni che usa ciascun corridore, proponendo anche diverse misure della sella (da qui la scelta di usare un modello del 2021, l’ultimo che permette di utilizzare reggisella telescopici in grado di essere regolati anche in movimento), ma evidentemente nella foga è stata consegnata allo sloveno una bici diversa da quella che si sarebbe dovuta preparare in caso di necessità.

Florian Veermesch, compagni di Pogacar, c’ha scherzato su: “Immaginate di andare in piscina e di dimenticare a casa il costume. Ve ne presteranno uno, ma non vi sentirete mai a vostro agio. Quello che è successo allo sloveno alla Roubaix.

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