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Poker del Verona al Carpi

La squadra di Grosso ritrova un grande Pazzini.

Il Verona di Grosso ritrova Pazzini, schierato dal primo minuto per un infortunio in extremis di Di Carmine, e sconfigge per 4 a 1 un ingenuo Carpi al Bentegodi davanti a circa 10mila spettatori di cui 240 tifosi emiliani. Due reti (su rigore) ed una su azione di Pazzini dopo l’1 a 0 firmato Laribi consentono ai gialloblù di salire a 7 punti in classifica, a 2 dalla capolista Cittadella. Il Carpi di Ghezzi, in rete solo a 3 minuti dalla fine con Poli, rimane inchiodato a 0 dopo tre gare. Prossimo turno (22 settembre): Crotone-Verona; Carpi-Brescia.

Primo tempo. Non passano due minuti che il giocatore più atteso, Pazzini, si presenta: stacco imperioso da centro area, Colombi si allunga e devia. Il tema sembra scritto: Hellas alla ricerca della prima vittoria sul campo, dopo lo 0 a 3 a tavolino di Cosenza, Carpi guardingo pronto a sfruttare gli errori avversari. Il Verona stringe nella sua trequarti gli emiliani senza peraltro creare nuovi pericoli a Colombi. Gli ospiti ci provano (17’) da fuori con Jelenic, palla fuori. Al 20’ l’Hellas confeziona la seconda occasione, ancora su azione manovrata. Ad innescarla Pazzini, rifinitura verticale di Matos per Laribi, bella girata a centro area, altrettanto la risposta dell’estremo emiliano. Cresce l’Hellas, reclama un «mani» in area di Sauger, l’arbitro assegna l’angolo da cui nulla scaturisce. 27’: un’indecisione difensiva gialloblù permette a Piscitella di centrare dal fondo, buon per l’Hellas che di punte emiliane a centro area non se ne vedano. Terza nitida opportunità per i gialloblù al 32’: stacco di Laribi, indisturbato, palla sul fondo. Primo cambio nel Carpi (33’): dentro Concas per l’infortunato Pezzi. Tre minuti più tardi il Verona passa in vantaggio con una gran conclusione “a giro”, dal limite, di Laribi: palla sul palo più lontano su cui stavolta Colombi non può arrivare per l’1 a 0. I gialloblù continuano a spingere: Pazzini orchestra il reparto, chiede ed ottiene il servizio filtrante da parte di Henderson, battuta secca, Colombi si salva in angolo. Al 45’ Pazzini raddoppia su rigore a seguito di un ingenuo fallo di Pachonik su Crescenzi: 2 a 0 Hellas. Tre minuti di recupero e tutti negli spogliatoi.

Secondo tempo. Stesse formazioni in campo ad inizio ripresa. Carpi subito aggressivo, Caracciolo evita guai con un gran stacco difensivo. 5’: gran rasoterra di Piscitella, clamoroso palo ma era fuorigioco. Jelenic guadagna un altro angolo mentre Mokulu prende il posto di Piscitella nel Carpi. L’Hellas lascia fare fino a raccogliere l’ennesima ingenuità emiliana: Matos entra in area, superando Sabbione che lo stende, l’arbitro indica il dischetto da cui Pazzini realizza il 3 a 0 gialloblù. Il Carpi reagisce nuovamente, Jelenic e Concas si rendono pericolosi ma la gara sembra ormai segnata per gli emiliani. 20’: dentro Dawidowicz per Zaccagni nel Verona. 34’: Lee per Laribi sempre nell’Hellas. Pazzini si vede negare dall’ottimo Colombi il poker che sarebbe stato il tris personale. Dentro Saric per Di Noia nel Carpi. Ed al 37’ arriva anche la prima rete su azione di Pazzini che sfrutta, sottomisura, l’ennesima indecisione emiliana. Dentro Balkovec per Crescenzi nell’Hellas, ultima sostituzione dei gialloblù. A tre minuti dal termine il Carpi realizza la rete della bandiera con uno stacco sottomisura di Poli. Tre minuti di recupero e triplice fischio: Verona-Carpi 4-1.

SPORTAL.IT | 16-09-2018 17:20

Poker del Verona al Carpi Fonte: Getty Images

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