La peggiore sconfitta della stagione di Max Allegri al Milan. Proprio come l’ha definita l’allenatore rossonero stesso al termine della gara contro il Sassuolo. Oltre all’umore già nero di alcuni giocatori del Diavolo, come Mike Maignan che ha richiamato la squadra a tornare negli spogliatoi evitando il confronto diretto con la curva rossonera, il risultato negativo a Reggio Emilia rischia ora di pesare anche sulla classifica: con una vittoria, la Roma potrebbe accorciare ulteriormente le distanze. Cosa è successo al termine della gara.
- Fischi e tensione sotto il settore ospiti
- Il caso Leao e il rapporto con i tifosi
- La spiegazione di Gabbia
Fischi e tensione sotto il settore ospiti
Al triplice fischio di Sassuolo-Milan, il malcontento dei tifosi rossoneri è esploso con fischi sonori. Mentre la squadra si stava dirigendo verso il settore ospiti per chiedere scusa ai sostenitori, presenti in gran numero e comunque calorosi durante la gara, il gruppo ha fatto dietrofront.
In quel momento, il capitano Mike Maignan ha fatto cenno ai compagni di fermarsi e tornare negli spogliatoi, probabilmente per evitare che la situazione degenerasse ulteriormente. Una decisione che non è stata apprezzata dai tifosi.
Il caso Leao e il rapporto con i tifosi
Già durante la partita Sassuolo-Milan, Rafael Leão era stato bersaglio di contestazioni al momento della sostituzione. Nelle ultime settimane il legame con la tifoseria si è incrinato, e anche questa volta l’esterno portoghese ha incassato senza reagire. A fine gara, però, la contestazione si è estesa a tutta la squadra, segnale di un malessere più generale.
La spiegazione di Gabbia
Nel dopopartita, Matteo Gabbia ha cercato di riportare calma e dare una lettura dell’accaduto: “Siamo andati a salutare i tifosi che ci hanno sostenuto per tutta la sfida. E’ normale che fossero arrabbiati: ci meritavamo i fischi che ci hanno rivolto ed è giusto che abbiano espresso la loro delusione. Siamo delusi anche noi per quello che abbiamo dimostrato in campo, ma c’è poco da dire. Non vedo nulla di strano in quello che è successo. Maignan? Siamo andati a salutare la nostra gente, ci hanno fischiato, giustamente, e siamo andati via”.
Nonostante il malumore del pubblico, la situazione non è degenerata. Al ritorno della squadra verso la stazione di Reggio Emilia, non si sono registrati ulteriori episodi di tensione.
