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Portogallo-Croazia: Ronaldo è tornato fenomeno, la sfida alla Spagna e l’allarme della sorella Katia Aveiro

Il capitano e Ramos ribaltano Modric, alla sua ultima partita in Coppa del Mondo. Poi il ricordo di Diogo Jota e i dubbi sul futuro in Nazionale del lusitano

5 min di lettura

Ylenia Cucciniello

Ylenia Cucciniello

Giornalista

Appassionatissima di tutto lo sport: scrive di calcio giocato ma non rinuncia allo sguardo sull'extra campo, dove spesso si trovano risposte che il rettangolo verde non riesce a restituire

Il Portogallo è agli ottavi, e a trascinarlo è ancora una volta il suo eterno capitano. Nella notte di Toronto, i lusitani battono 2-1 la Croazia in rimonta e conquistano un posto negli ottavi di finale, dove lunedì 6 luglio se la vedranno con la Spagna. A sbloccare la rimonta è stato il rigore di Cristiano Ronaldo, che gli è valso anche un primato storico, quello di marcatore più anziano di sempre ai Mondiali. Sullo sfondo, però, resta un tema che tiene banco in vista della sfida iberica, quello del futuro in nazionale del fuoriclasse, dopo le parole della sorella Katia che ha lasciato intendere un addio ormai vicino.

Ronaldo nella storia

A Toronto va in scena una delle partite più combattute dei sedicesimi, decisa solo nel finale e non senza polemiche. Dopo un primo tempo a reti bianche, con il Portogallo padrone del gioco ma incapace di concretizzare, è la Croazia a passare in vantaggio nella ripresa. Al 53′ ci pensa Perisic, che con un rasoterra ravvicinato batte Diogo Costa e diventa il miglior marcatore di sempre della sua nazionale ai Mondiali.

La reazione lusitana passa dai piedi del solito Cristiano Ronaldo. Il capitano si era già visto annullare un gran gol per fuorigioco, ma al 67′ trova la via della rete dal dischetto, dopo un fallo di Vlasic su Veiga rivisto al VAR. Dagli undici metri CR7 pareggia i conti, firmando una rete che vale più di un semplice gol: è infatti il suo primo centro in assoluto in una fase a eliminazione diretta di un Mondiale, e soprattutto lo consacra come il marcatore più anziano nella storia della competizione.

Il gong, però, è tutto portoghese. Al 94′, quando i supplementari sembravano ormai scritti, ci pensa Goncalo Ramos, neoacquisto del Milan, a saltare più in alto di tutti sul cross di Leao e a firmare il 2-1 che manda i lusitani agli ottavi. Non è finita, perché nel lunghissimo recupero la Croazia trova anche il pari con Gvardiol, annullato però dopo un lungo controllo per un tocco in fuorigioco. Un epilogo durissimo per la squadra di Modric, alla sua ultima apparizione mondiale. Avanza, invece, il Portogallo.

Il saluto a Modric e il pensiero per Diogo Jota

Premiato ancora una volta come migliore in campo, come già accaduto nella gara con l’Uzbekistan, Ronaldo si è presentato ai microfoni con la calma di chi sa gestire i momenti che contano. “Oggi abbiamo dovuto saper soffrire. Per vincere una competizione di questa portata, bisogna saper soffrire”, ha spiegato. “Abbiamo controllato abbastanza bene il gioco nel primo tempo, il secondo è stato più caotico. Loro hanno segnato, ci siamo un po’ stressati, ma il punto di svolta emotivo è arrivato quando abbiamo segnato il rigore. Da lì in poi la partita è stata più facile”.

Non sono mancati i pensieri per Luka Modric, avversario e vecchio compagno ai tempi del Real Madrid, alla sua ultima apparizione Mondiale: “È una leggenda del calcio, ho giocato molti anni con lui al Real Madrid, gli auguro il meglio e spero che possa continuare a giocare. Mi sono congedato da lui. Ho molto rispetto per Modric per quello che continua a fare nel calcio”. Il momento più sentito, però, è arrivato quando il capitano ha dedicato la vittoria a Diogo Jota, nel giorno del primo anniversario della sua scomparsa: “È un giorno speciale per il nostro Jota, che è lassù a illuminarci”, ha ricordato Ronaldo. “Sappiamo che è presente con noi, ed era logico vincere oggi per onorarlo nel modo migliore”.

Verso l’addio alla nazionale?

A tenere banco in vista della sfida con la Spagna, però, non c’è solo il campo. Nelle ore precedenti la partita con la Croazia, la sorella di Ronaldo, Katia Aveiro, ha parlato ad alcuni giornalisti portoghesi lasciando intendere che l’avventura del fratello in nazionale sia ormai agli sgoccioli: “Per le informazioni che ho potete prepararvi a salutarlo, quindi godetevelo. Non credo che si ritiri oggi, ma penso che quel momento sia vicino. Credo davvero che questa sia la sua ultima fase con la nazionale”.

Interpellato sul tema subito dopo la partita, lo stesso Ronaldo non si è sbilanciato: “Il mio futuro non è importante adesso. Avrò tempo, dopo aver vinto o perso parlerò con la mia famiglia e poi prenderò la decisione migliore. Non prendo più decisioni sull’onda dell’emozione, ora faccio tutto con calma. Adesso si tratta di godersi il presente”. Parole che non chiudono la porta all’ipotesi lanciata dalla sorella, e che anzi lasciano intendere che ci sia una riflessione in corso. Intanto, prima di ogni discorso sull’addio, c’è la Spagna da affrontare lunedì 6 luglio ad Arlington.

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