Virgilio Sport

Portogallo-Spagna: Yamal può chiudere l'era Ronaldo, storia di un derby infinito tra triplette, rigori e dispetti

5 min di lettura

Luca Di Loreto

Luca Di Loreto

Giornalista

Giornalista pubblicista, appassionato di sport ma calcio e tennis restano un capitolo ineguagliabile. Ho capito che il calcio è una cosa seria quando ho pianto nel giorno in cui Del Piero ha smesso di giocare. Ho scoperto che dopo Federer e Nadal il tennis ha vita ancora lunga quando un giovanissimo italiano fulvo di 19 anni - era il 2020 - esultava a Sofia per la prima volta in carriera

La partita di questa sera dell AT&T Stadium di Arlington (Dallas), potrebbe essere una di quelle notti che non si dimenticano così facilmente, in quanto cambiano il modo in cui verrà raccontato un intero ciclo, quello costruito da Cristiano Ronaldo. Portogallo-Spagna, inoltre, non è mai un incrocio normale, ma questa volta il peso del destino è ancora più grande: da una parte il centravanti dell’Al Nassr, all’ultimo Mondiale della sua carriera; dall’altra il talento cristallino di Lamine Yamal, il ragazzo simbolo della nuova Nazionale di Luis de la Fuente, chiamato a prendersi la scena e, magari, a chiudere definitivamente l’era del fuoriclasse portoghese. È il derby della penisola Iberica, ma anche lo scontro tra due tempi diversi del calcio: il passato che resiste e il futuro che avanza: in mezzo, invece, resta una rivalità che non ha mai smesso di incendiare la storia.

Una rivalità che nasce dalla storia

Prima ancora che sul campo, Portogallo e Spagna sono rivali nella storia. I due Paesi condividono la Penisola Iberica ma hanno trascorso secoli a contendersi il predominio politico e militare. L’Unione Iberica tra il 1580 e il 1640, quando il Portogallo fu governato dagli Asburgo di Spagna, lasciò un segno profondo nell’identità lusitana, rafforzando il desiderio di indipendenza. È anche per questo che ogni derby assume un significato speciale, in quanto rievoca ricordi storici, un confronto che alla memoria collettiva richiama orgoglio, tradizione e appartenenza.

I precedenti sorridono alla Roja, ma Ronaldo ha scritto una pagina di storia

Le due nazionali si sono affrontate decine di volte e il bilancio complessivo premia la Roja, con gli incroci nei grandi appuntamenti che hanno spesso sorriso alla Spagna . Il ricordo più amaro per il Portogallo resta la semifinale degli Europei 2012, persa ai rigori dopo 120 minuti equilibratissimi: quella vittoria spalancò alle furie rosse la strada verso il terzo grande titolo consecutivo, conquistato contro l’Italia di Prandelli in una lezione di calcio impressionante (4-0 il risultato finale). L’ultimo precedente mondiale, però, racconta tutt’altra storia. Al Mondiale di Russia 2018 Cristiano Ronaldo realizzò una delle prestazioni più iconiche della sua carriera: tripletta contro la Roja e punizione capolavoro a due minuti dal triplice fischio finale per il definitivo 3-3. Una partita entrata di diritto tra le più spettacolari della storia recente della Coppa del Mondo e che ancora oggi rappresenta uno dei simboli dell’immensa carriera di CR7.

Rigori e dispetti: il lato più velenoso del derby iberico

Tra i protagonisti delle infinite partite tra Portogallo-Spagna c’è anche il dischetto, il quale ha spesso avuto un peso specifico ed enorme. Il precedente più iconico resta la semifinale di EURO 2012 a Donetsk: 0-0 dopo 120 minuti e qualificazione alla Nazionale di Vicent del Bosque per 4-2 ai rigori, con gli errori di João Moutinho e Bruno Alves a indirizzare una sfida rimasta impressa come uno dei punti più alti e più amari del percorso portoghese in un grande torneo. Accanto alla lotteria dei rigori, c’è un altro tratto ricorrente di questa sfida: i “dispetti” calcistici. Emblematica la semifinale degli Europei del 2000 (edizione svolta tra Belgio e Olanda): Portogallo-Spagna 1-0 a Bruxelles, decisa da Nuno Gomes, ma ricordata anche per il clima tesissimo e le proteste spagnole su diversi contatti al limite, in una gara spezzata e molto fisica. Altra partita simbolica è il 4-0 della Spagna agli ottavi del Mondiale in Sudafrica nel 2010: dominio totale della Roja, ma anche un Portogallo frustrato, nervoso, spesso costretto al fallo per spezzare il ritmo del famoso tiki-taka. In quella notte emerse anche la difficoltà lusitana nel contenere il controllo spagnolo, con una tensione crescente che accompagnò tutta la gara.

Ronaldo contro Yamal, il passato sfida il futuro

Se Cristiano Ronaldo è il simbolo di un’epoca, Lamine Yamal rappresenta tutto ciò che verrà. Il talento del Barcellona ha bruciato ogni record di precocità e, dopo aver trascinato la Nazionale di de la Fuente alla conquista dell’Europeo nel 2024 (vittoria sull’Inghilterra), è già considerato uno dei principali candidati al Pallone d’Oro dei prossimi anni. Il loro faccia a faccia racconta perfettamente il momento storico del calcio europeo: da una parte c’è il giocatore che ha dominato per oltre vent’anni il calcio mondiale, segnando un’epoca di due generazioni. Dall’altra chi vuole prendersi la scena proprio nel momento del passaggio di consegne.

Lo spettro dell’ultimo Mondiale di Cristiano Ronaldo

Per l’ex Real Madrid il Mondiale a stelle e strisce può avere un significato definitivo, in quanto la sfida contro la Roja di questa sera con molta probabilità sarà anche l’ultima apparizione in una gara di Coppa del Mondo. All’età di quarantuno anni e secondo le ultime indiscrezioni, infatti, Cristiano Ronaldo avrebbe già comunicato di lasciare la Nazionale al termine della campagna americana. Dall’altra parte, la Spagna ha l’occasione di trasformare il derby iberico nella partita che segna simbolicamente la fine dell’era Ronaldo.

Portogallo-Spagna: Yamal può chiudere l'era Ronaldo, storia di un derby infinito tra triplette, rigori e dispetti Getty

Leggi anche:

Gioielleria Delfino

ULTIME GALLERY

ULTIME NOTIZIE

SPORTS IN TV
E IN STREAMING

GUIDA TV:
Eventi sportivi in diretta tv oggi

 SPORT TREND

Caricamento contenuti...