Questa sera si disputa l’ottavo di finale tra Portogallo e Spagna, in programma alle 21 (ore italiane) all’AT&T Stadium di Arlington. Cristiano Ronaldo si è preso la scena in conferenza stampa: il capitano ha parlato a tutto campo alla vigilia di quella che, con ogni probabilità, sarà la sua ultima avventura mondiale, toccando vari temi con un misto di ironia e orgoglio. Dal futuro in nazionale alle stoccate ai giornalisti, fino a un pensiero per il giovane fenomeno spagnolo Lamine Yamal.
- Futuro in Nazionale: "Smetterò quando deciderò io"
- Le stoccate alla stampa
- La Spagna e il consiglio a Yamal: "Ascolta chi ti vuole bene"
Futuro in Nazionale: “Smetterò quando deciderò io”
Il tema del possibile addio alla nazionale, rilanciato nei giorni scorsi anche dalle parole della sorella Katia, è tornato inevitabilmente al centro delle domande. Ronaldo, però, non si è lasciato trascinare e ha ribadito la sua posizione con fermezza: “Smetterò quando lo deciderò io, non quando lo deciderete voi. Mi fanno sempre la stessa domanda”.
Il capitano portoghese ha poi allargato lo sguardo, spiegando di vivere questo Mondiale con serenità e senza l’ossessione del risultato: “Qualunque cosa accada domani, Cristiano se ne andrà da qui con la coscienza tranquilla. Gioco per passione, perché adoro giocare a calcio. Non posso arrivare alla fine della mia carriera e pensare di avere l’obbligo di vincere”.
Un concetto che ha ribadito anche parlando del rapporto tra la sua eredità e il trofeo che non ha mai alzato con il Portogallo ai Mondiali: “Non sarò né più né meno Cristiano Ronaldo se vinco la Coppa del Mondo o no”. In mezzo a tanta leggerezza, c’è stato spazio anche per un pensiero più intimo, quello per Diogo Jota. Ronaldo ha ricordato l’omaggio della squadra al compagno scomparso, con il braccialetto indossato da tutti i giocatori: “Abbiamo pianto tutti insieme, questo è il Mondiale che ricorderò di più”, ha confidato.
Le stoccate alla stampa
Il passaggio più pungente della conferenza ha riguardato il rapporto, mai idilliaco, tra Ronaldo e una parte della stampa. Il capitano non le ha mandate a dire, rivendicando di aver trasformato ogni critica in benzina: “Avete cercato di uccidermi negli ultimi 23 anni, ma avrete capito che non ne valeva la pena, che era una perdita di tempo, eppure avete continuato a provarci ancora e ancora”. Il capitano ha proseguito: “Le critiche sono ciò che ti fa crescere di più, quindi grazie a voi giornalisti, mi avete fatto crescere ancora di più”.
Un atteggiamento che, ha spiegato, gli deriva dall’esperienza e dall’età: “Non lascio che i commenti mi influenzino. Chi ci segue è molto fedele, tutto il resto è spazzatura e non ha importanza”. Non è mancato un siparietto diretto con un giornalista, preso di mira con ironia: “So che non ti piaccio, vediamo se oggi mi fai una buona domanda”, ha punzecchiato Ronaldo, prima di ammettere sorridendo che la cosa più difficile, a 41 anni, è proprio “parlare con alcuni di voi, quelli a cui non piaccio. Ricordo molto bene alcuni dei vostri volti”.
La Spagna e il consiglio a Yamal: “Ascolta chi ti vuole bene”
Consapevole che la Spagna parta con i favori del pronostico, Ronaldo non ha nascosto le proprie ambizioni: “La Spagna è sempre candidata a vincere qualsiasi cosa, sono i favoriti, hanno più titoli di noi. Ma i giocatori sono diversi”, ha osservato. Poi si è lasciato andare a un pronostico personale: “Adoro giocare contro la Spagna, il mio bilancio è equilibrato. Chi gestirà meglio i dettagli vincerà, e ho la sensazione che vinceremo noi”. Interpellato sul giovane fenomeno Lamine Yamal, il portoghese ha speso parole di grande stima:“È un giocatore con un futuro brillante”.
Il momento più interessante, però, è arrivato quando al capitano è stato chiesto un parere sul modo in cui il 18enne gestisce le pressioni. Qui Ronaldo ha vestito i panni del veterano, offrendo un suo consiglio al ragazzo: “Più sei preparato, meglio riuscirai a sopravvivere a una lunga carriera. Se ti lasci influenzare dalle critiche, sei spacciato”, ha spiegato. “Deve concentrarsi su chi gli vuole bene, dare valore a chi gli è vicino ed essere appassionato di ciò che fa. Ci saranno giorni in cui non ne avrai voglia, ma fa parte del nostro lavoro”, ha concluso.
