PSG-Bayern Monaco, il conto alla rovescia per la semifinale di Champions League è già iniziato. Alla vigilia della gara europea, hanno parlato in conferenza stampa sia il tecnico Luis Enrique – che ha mostrato grande sicurezza in conferenza stampa: “Non c’è squadra migliore della nostra” – che Khvicha Kvaratskhelia che ha ricordato i suoi anni d’oro a Napoli e spiegato in cosa è migliorato.
Il soprannome “Kvaradona”
Il focus è sulla Champions League ma durante la conferenza stampa, Khvicha Kvaratskhelia ha rotto il ghiaccio parlando del suo rapporto con il calcio: “Gioco a calcio perché amo il calcio, do sempre il massimo in campo. È importante dare un contributo positivo al calcio e cerco di divertirmi in campo. L’obiettivo è divertirsi in campo con i miei compagni di squadra.”
Il georgiano ha poi ricordato il periodo a Napoli e il celebre soprannome: “Quando giocavo a Napoli, mi chiamavano Kvaradona. È sempre un piacere essere paragonato a un giocatore del genere; lì è una leggenda, uno dei migliori della storia. Ma era anche difficile essere paragonato a lui.”
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I progressi con Luis Enrique
Kvaratskhelia ha poi evidenziato anche la sua crescita da quando è arrivato a Parigi: “Tecnicamente, ero bravo anche a Napoli. Sono migliorato molto in fase difensiva con Luis Enrique, mi ha spronato parecchio. Con questo allenatore, dobbiamo difendere come dei veri difensori. Sono migliorato tecnicamente in fase difensiva. Facciamo degli ottimi allenamenti in cui lavoriamo sul gioco di squadra, sul tiro, ma in generale ci concentriamo molto sull’aspetto difensivo.”
Infine, Kvaratskhelia ha spiegato il miglioramento della squadra nel corso della stagione: “Eravamo stanchi all’inizio, ma abbiamo dimostrato di essere in buona forma ora, migliore di quella iniziale. Sappiamo di dover dare il 100%, perché queste sono le partite più importanti, con la squadra nella migliore condizione possibile.”
Una semifinale difficilissima
Guardando alla sfida contro il Bayern, l’esterno offensivo georgiano non ha dubbi sull’importanza del match: “Si affrontano le due migliori squadre”. E aggiunge: “Ricordo la partita di inizio stagione in cui non stavamo giocando bene, con diversi giocatori infortunati (il 4 novembre, la sconfitta per 2-1 del PSG al Parco dei Principi). Ma anche in quella partita abbiamo dimostrato di cosa eravamo capaci. Ora però credo che si affrontino le due migliori squadre.”
