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Il Psg vince la Supercoppa Europea, Aston Villa ko: Kvaratskhelia e Doué oscurano la favola Brian Madjo

I campioni d'Europa in carica mettono in bacheca un altro trofeo UEFA, superando in finale la vincitrice dell'ultima edizione dell'Europa League: l'ex stella del Napoli brilla ancora

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Pietro De Conciliis

Pietro De Conciliis

Giornalista

Giornalista pubblicista e speaker radiofonico, per Virgilio Sport si occupa di calcio con uno sguardo attento e competente sui campionati di Serie B e Serie C

Alla Red Bull Arena di Salisburgo la Supercoppa Europea va al Paris Saint-Germain, che conquista l’ennesimo trofeo dell’era Luis Enrique, battendo con qualche difficoltà l’Aston Villa di Unai Emery, capace di vincere l’ultima edizione della UEFA Europa League. Agli inglesi non basta la favola Brian Madjo, all’esordio assoluto con la maglia dei Villans dopo oltre sei mesi in tribuna per problemi burocratici e in gol alla fine della prima frazione di gioco. All’undici transalpino, però, bastano le reti di Kvaratskhelia e Doué per avere la meglio su McGinn e compagni. In bacheca la prima coppa della stagione 2026/27.

Francesi sempre in possesso del pallino del gioco, ma il primo spavento arriva proprio dalle parti di Safonov, fulminato dal destro di Kamara al 13′. Per fortuna del portiere dei parigini, la sfera esce di un soffio. La risposta dei campioni d’Europa in carica non si fa attendere e al 21′ è il solito Kvaratskhelia a punire Bizot, infilato sul suo palo.

A Salisburgo, però, è la serata del giovanissimo Brian Madjo, classe 2009 che prima spreca tre clamorose occasioni da gol e poi centra il bersaglio grosso, sfuggendo alla marcatura di Pacho e superando Safonov da pochi passi. Soddisfazione immensa per lui e per Emery.

Nella ripresa, la partita resta equilibrata ma è una scalata sbagliata della difesa inglese a spianare la strada a Doué, lanciato a rete proprio dal neo entrato Dembelé con un’imbucata perfetta. Perfetta proprio come la conclusione a giro dell’attaccante del Psg, freddissimo a tu per tu con Bizot. Quanto basta per alzare al cielo il primo trofeo di questa annata e per chiudere un cerchio dopo la seconda Champions League consecutiva.

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Il clamoroso esordio di Brian Madjo: a 17 anni in gol contro i campioni d'Europa

Da storia del pre-partita a favola della Supercoppa Europea. La più grande sorpresa delle formazioni ufficiali di PSG-Aston Villa è la titolarità di Brian Madjo, attaccante classe 2009, finora mai schierato da Unai Emery e protagonista di una partita così importante in campo internazionale. Dopo aver trascorso 6 mesi sempre in tribuna a causa di problemi burocratici, il manager della formazione di Birmingham ha incassato l’ok per utilizzarlo in gare ufficiali appena otto giorni fa: e neanche il neo 17enne, probabilmente, si sarebbe aspettato di esordire dal 1' proprio contro i campioni d’Europa. Poi, l'esplosione di gioia: tre occasioni sprecate e al tramonto del primo tempo il gol dell'1-1, facendo sfigurare uno come Pacho.

Kvaratskhelia gol, l'ex Napoli resta in corsa per il Pallone d'Oro

Qualità, estro, consapevolezza. Khvicha Kvaratskhelia racchiude ormai queste ed altre qualità. Il miglior giocatore dell'ultima Champions League ricomincia da dove aveva finito, sbloccando una partita non semplice contro l'Aston Villa, con un destro capace di sorprendere Bizot dall'interno dell'area di rigore. Incredibile come ci sia ancora scetticismo attorno alla sua figura in vista del prossimo Pallone d'Oro, al di là di un Mondiale a cui (con tutto il rispetto) la Georgia avrebbe avuto difficoltà a recitare un ruolo da protagonista. E alla fine, standing ovation anche stasera.

Doué match winner, Dembelé assistman come al Mondiale

Fuorigioco? Anche no. Partenza con i tempi giusti, anche grazie alla disattenzione del terzino destro dell'Aston Villa, controllo e gol con il sinistro a giro. What else? Fenomenale Doué, schierato nel ruolo di falso 9 da Luis Enrique per ovviare alle attuali condizioni fisiche della rosa francese e ai tanti calciatori recentemente rientrati dalle vacanze. La panchina di Dembelé, in tal senso, la dice lunga, ma un fuoriclasse si vede anche in corso d'opera: l'assist, ancora una volta, è proprio dell'ex Barcellona, che ha vissuto nell'ombra gran parte dei Mondiali 2026, consentendo a Deschamps di trovare il giusto equilibrio fino alla semifinale e partecipando attivamente con due assist di rilievo. E ricorda a tutti perché ha vinto recentemente l'ambito premio "The Best FIFA Men's Player 2025".

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