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Quake, Gears of War, Painkiller: ecco le 'meteore' degli eSports

Dalle stelle alle stalle, nel mondo del gaming è il mercato a decidere il destino degli sport elettronici

Così come gli abiti, anche gli eSports passano di moda! Trattandosi di ‘prodotti‘, è il mercato che ne decide le sorti, stabilendo quale videogioco competitivo renda i maggiori profitti, quello che vale la pena rieditare e quello che, invece, può essere gettato nel dimenticatoio. Chi frequenta il mondo degli eSports da tempo, non può non ricordare Quake, uno sparatutto in prima persona sviluppato nel 1996 da id Software.

All’epoca era l’unico sport elettronico a organizzare tornei. Poi, dopo essere caduto nel disinteresse di gamer e pubblico, la sua presenza nel settore è stata ridimensionata notevolmente. A oggi prevede un solo torneo annuale, il Quakecon. Tra i motivi della sua ‘dipartita’, c’è sicuramente quello di non aver saputo attrarre nuove generazioni di player. L’id Software, però, non si dà per vinta e crea Quake Champions (il gioco non è uscito ufficialmente, è ancora in Early Access), programmando una serie di eventi nel 2018.

Ci sono poi moltissimi eSports che hanno avuto inizialmente un grande successo per poi sparire nel nulla. È il caso di Unreal Tournament (multiplayer in rete), prodotto da Epic Games nel ’99. Nel 2000 il gioco ha visto una brillante stagione di tornei, ma oggi è scomparso all’interno di qualsiasi circuito. Anche Gears of War, sparatutto in terza persona sempre prodotto da Epic Games, è ormai sparito dalla circolazione: l’ultimo grande evento che lo aveva visto protagonista risale al 2007, a Roma, durante il torneo internazionale The Gameland.

La medaglia d’oro di meteora va però a Painkiller, sparatutto in prima persona sviluppato nel 2004 da People Can Fly. Nel 2005 aveva spopolato nel CPL World Tour, uno dei tornei più importanti della storia degli eSports: la competizione prevedeva 9 tappe sparse in giro per il mondo, con in palio per il vincitore la cifra record di 1 milione di dollari. Oggi non se ne ha più traccia.

La sciagura si è abbattuta anche nella categoria RTS: tra i casi più eclatanti quello di Warcraft III. Secondo la Blizzard, l’eSport in questione avrebbe dovuto sostituire Starcraft; tuttavia, nonostante cifre proficue in numerosi tornei, non ha mai preso il posto del titolo precedente. Ultimo, ma non meno imteressante, il caso di World In Conflict, pubblicato da Sierra Entertainment: fu il primo RTS a squadre, in cui ciascun gamer controllava una diversa porzione di esercito. Nel 2006 era stata disciplina ufficiale di un nuovo CPL World Tour, poi, una volta conclusa la competizione, fu ritirato dal mercato.

HF4 | 25-05-2018 10:44

Quake, Gears of War, Painkiller: ecco le 'meteore' degli eSports Fonte: Wikipedia

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