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Quando si potrà giocare a calcetto tra amici

Scontro tra il Ministro Spadafora ed il CTS. Ora la parola passa alle Regioni.

01-07-2020 20:35

Quando si potrà giocare a calcetto tra amici

Il calcio europeo sta gradualmente ritornando alla normalità: nonostante le porte chiuse negli stadi quasi tutti i principali campionati di calcio stanno tornando in campo. Ma quando sarà possibile tornare a giocare a calcetto con gli amici? Dopo il rinvio del Governo il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora sperava di riaprire il 25 giugno. Data non approvata però dal CTS.

QUANDO SI POTRA’ GIOCARE A CALCETTO TRA AMICI
La data per la ripresa degli sport di contatto e dunque per tornare a giocare a calcetto tra amici era stata spostata dal 18 al 25 giugno. E il ministro Spadafora aveva confermato giovedì 25 giugno come giorno della ripresa, tramite un comunicato sul proprio profilo ‘Facebook’:

“Mi avete scritto e fatto sentire con forza dopo che il Consiglio dei ministri ha deciso lo slittamento dal 18 al 25 giugno per la ripresa degli sport di contatto, la voglia e la necessità di ricominciare a giocare nei centri sportivi di tutto il Paese, consentendo a migliaia di gestori e lavoratori di riprendere le loro attività. Per questo, prima dei termini previsti, ho incontrato in video conferenza il Presidente Bonaccini e i rappresentanti della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, che hanno stilato le indicazioni per la ripresa immediata, che saranno approvate domani. Già ieri ho anticipato il mio parere favorevole alla riapertura. Manca solo l’assenso del ministro Speranza: appena lo darà si potrà ricominciare”.

Poco dopo però il CTS ha dato nuovamente parere contrario al ritorno in campo per le attività sportive amatoriali come il calcetto e gli altri sport di contatto.

“In considerazione dell’attuale situazione epidemiologica nazionale, con il rischio di ripresa della trasmissione virale in cluster determinati da aggregazioni come negli sport da contatto, debbano essere rispettate le prescrizioni del distanziamento e della protezione individuale”.

Il Comitato tecnico scientifico quindi “non ritiene al momento di poter assumere decisioni al riguardo che siano difformi rispetto alle raccomandazioni sul distanziamento fisico”.

Fanno eccezione la Puglia e la Sicilia. Il governatore Emiliano ha firmato l’ordinanza che permette la ripresa del calcetto in Puglia, mentre in Sicilia l’Assessore allo Sport Messina ha affermato che la ripresa non sarà fermata, con l’appoggio del Cts Regionale.

“La Sicilia continuerà a basarsi su quanto stabilito dal comitato tecnico-scientifico regionale. Tra l’altro anche il dipartimento Attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico ha rilevato che la Regione siciliana annovera una matrice di basso rischio”.

Diversa la situazione in Lombardia, dove esiste l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto fino al 14 luglio: fissata invece la data per la ripresa degli sport di contatto al 10 luglio con uno specifico protocollo indicato nell’ordinanza della Regione

In attesa di una decisione anche l’Abruzzo, che aveva già dato l’ok alla riapertura lo scorso 10 giugno e per ora non si è ancora espresso.

QUANDO RIAPRONO I CAMPI DA CALCETTO
Sembra ulteriormente destinata a slittare la data per la ripresa degli sport di contatto e anche del ‘futsal’ in diciotto regioni d’Italia. Da giovedì 25 giugno è permesso il calcetto in Puglia, come confermato dal decreto del presidente della Regione Puglia Emiliano, mentre già dal 20 giugno è in vigore l’ordinanza della Regione Sicilia che permette ai siciliani di praticare sport di contatto.

In Lombardia la riapertura dei campi da calcetto è stata fissata al 10 luglio tramite l’ordinanza della Regione, che ha indicato anche lo specifico protocollo da seguire. La decisione finale, come spiegato dal ministro Spadafora, d’altronde spetterà proprio alle singole Regioni.

“Io il mio l’ho fatto anche in assenza del via libera del ministro Speranza. Non posso decidere tutto in autonomia. E non posso decidere sulla parte sanitaria né sulle cose che competono le Regioni. Dipende dalle Regioni, che possono iniziare a dare ii via libera anche assumendosi una responsabilità importante come l’ho fatto io quando ho dato ok”.

Continua intanto l’attesa dei gestori dei centri sportivi delle altre regioni, che aspettano di sapere quando potranno riaprire finalmente i cancelli al pubblico dopo la lunga sosta dettata dall’emergenza sanitaria. Previste comunque misure di prevenzione come l’accesso scaglionato, la misurazione della temperatura e il distanziamento negli spogliatoi e nelle docce.

 

 

 

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