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Rafa Leao è davanti a una scelta obbligata, lasciare il Milan è l'unica opzione possibile

L'esterno e il suo pubblico hanno interrotto quel rapporto di fiducia che va al di là di contratti e società, è+ tempo di cambiare per ritrovarsi. E compiere un atto di assoluta coerenza

Pubblicato:

Elisabetta D'Onofrio

Elisabetta D'Onofrio

Giornalista e content creator

Giornalista professionista dal 2007, scrive per curiosità personale e necessità: soprattutto di calcio, di sport e dei suoi protagonisti, concedendosi innocenti evasioni nell'ambito della creazione di format. Un tempo ala destra, oggi si sente a suo agio nel ruolo di libero. Cura una classifica riservata dei migliori 5 calciatori di sempre.

Come e perché Rafa Leao sia approdato alla categoria degli irrisolti non è più un quesito da porsi, a questo punto del campionato. C’è da Champions da difendere, il lavoro di Massimiliano Allegri che ha inventato un Milan brand new e una stagione che non deve più essere sottoposta ad analisi. Adesso all’impeto va sostituita la riflessione, conti alla mano, con un giocatore talentuoso ma incostante e complicata da decifrare con questi elementi. Forse è tempo di spezzare una catena che non giova né al Milan, nè a Leao che altrove potrebbe riscattarsi. E consentire di rientrare dell’investimento alla società di via Aldo Rossi. Senza rimpianti e recriminazioni.

La delusione di Leao verso il pubblico

Se quanto riferito dal Corsport, in merito alla delusione e all’amarezza provata da Leao presuppone una presa di coscienza di quel che si sta perdendo dopo una stagione in crescendo allora dovrebbe venire da sé che anche questa presunta confidenza sarebbe rischiosa.

Perché tra l’esterno e il suo pubblico ci sarebbe una distanza siderale, qualora fosse ribadito per via proprio della sua resa, delle reti sbagliate e anche quell’ammonizione che non giova al rapporto con il pubblico.

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La situazione contratto

Il suo contratto scade il 30 giugno 2028, ma Leao non è più intoccabile come un tempo e il Milan è pronto a valutare proposte per la sua cessione. Oggi, nel frangente politico-internazionale che attraversiamo, è poco probabile che qualche club di rilievo come il Manchester Utd possa presentarsi con i 175 milioni di euro previsti dalla clausola rescissoria presente nel contratto, quindi come già ragionato le offerte da prendere in considerazione sarebbero a partire dai 50-60 milioni.

Rafa Leao, stagione da decifrare: Milan incerto

L’Arabia, campionato in cui sono approdati molti ex Serie A, sarebbe meno attraente oggi mentre la Premier che pure risente della situazione non sembra ancora concreta nonostante la stima dimostrata (in passato) dal Chelsea.

Solo l’Al Hilal, dove gioca l’ex compagno e amico TheoHernandez e dove allena Simone Inzaghi, è la possibile candidata per Leao.

Contratto e clausola rescissoria

Il valore della clausola è puramente formale: nessun club spenderebbe nella fase geopolitica e di contrazione di investimenti che stiamo vivendo una simile cifra. Seconda variabile: il reale valore del suo cartellino, in discesa rispetto all’apice toccato all’epoca dello Scudetto. Oggi, la cifra giusta è al di sotto degli 80 milioni.

A questo punto la domanda è lecita, Leoa può essere accontentato e ceduto a un club di Premier come desidera?

Potrebbero rivedere i piani gli alti vertici del Chelsea in caso di prestito e più concretamente il Manchester United, società con cui il Milan potrebbe anche aprire una trattativa logica, complessa basata sull’inserimento di una contropartita tecnica in un eventuale affare.

Leao, allora, da oggetto del desiderio si trasformerebbe in una semplice pedina sullo scacchiere. Un epilogo assai diverso dalle premesse di sette anni fa e dall’ultimo Scudetto festeggiato con la maglia rossonera.

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