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Raimondo gol: chi è l'uomo della provvidenza per la scalata del Frosinone verso la Serie A

Tutto, ma proprio tutto sull'attaccante di proprietà del Bologna. Un numero 9 che vive ogni giorno per il gol.

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Alessandro Iacobelli

Alessandro Iacobelli

Giornalista

Classe 1994. Giornalista pubblicista dal 2016. Si occupa principalmente di calcio, basket, volley e ciclismo.

Raimondo gol: chi è l'uomo della provvidenza per la scalata del Frosinone verso la Serie A Getty Images

“Mille sciarpe nel vento, una città che sogna e che canta”. L’inno del Frosinone, cantato a squarciagola dai tifosi sugli spalti dello Stirpe, accompagna le imprese titaniche dei ragazzi di mister Massimiliano Alvini. Una creatura costruita con cura e attenzione fin dal primo giorno di allenamento estivo a Ferentino. Il team gialloazzurro è un’orchestra giovane e fresca che sta facendo di nuovo sognare ad occhi aperti il popolo ciociaro.

Uno dei gioielli più luccicanti della collezione canarina risponde al nome di Antonio Raimondo. Bomber di razza, cresciuto nel vivaio del Bologna, nato a Ravenna il 18 marzo 2004. Occorre specificare che il cammino con un pallone tra i piedi per lui è partito dalle scuole calcio del Russi e dell’Azzurra Ravenna fino all’atterraggio tra le file del Cesena. Nell’estate del 2018 ecco il passaggio a titolo gratuito nel settore giovanile del Bologna. Basta qualche partita ad Antonio per mostrare ai vertici del club felsineo le innumerevoli doti da punta centrale.

Raimondo, dipendenza da gol

L’ariete d’area rossoblu non molla di un centimetro la preda della porta avversaria. Raimondo ha una dipendenza incurabile: quella da gol. Vuole sempre segnare e getta spesso il cuore oltre l’ostacolo per trafiggere i portieri rivali. Antonio vive questa ossessione con una carica agonistica lodevole. Alto 1 metro e 85, dotato di un baricentro medio-alto e di una corporatura normolinea. In realtà non è un colosso di Rodi, quindi non siamo di fronte ad una boa d’attacco fisicamente massiccia. Lontano da colleghi del passato come Godeas o Hubner, si avvicina di più a favolosi opportunisti come ad esempio Daniele Cacia e Pablo Granoche. A Frosinone non troppo tempo fa hanno idolatrato assi di spicco come Federico Dionisi o Daniel Ciofani. Insomma, all’ombra del Campanile il gusto per le reti non manca mai.

Un bomber dinamico

Il direttore sportivo dei ciociari Renzo Castagnini sapeva di pescare il jolly calzante per la sua truppa. Raimondo alla corte di Alvini ha trovato il contesto ideale per sprigionare la vena realizzativa. Fino ad ora nel 4-3-3 del tecnico toscano Antonio ha messo a referto 10 gol in 32 gettoni tra Serie B e Coppa Italia, fornendo pure un assist. Il numero 9 è sceso in campo nel complesso per 2052 minuti. Benzina essenziale per completare pienamente un percorso di maturazione che, con ogni probabilità, nelle tappe intermedie vissute a Terni, Venezia e a Salerno non era stato ultimato al meglio. Mancava ancora qualche tassello per completare il puzzle di una carriera che per il bomber ravennate promette ricche soddisfazioni. Dominante nel cuore dell’area di rigore avversaria, cerca sempre di anticipare il diretto marcatore per colpire di testa il pallone, sfodera una capacità coordinativa con i piedi da applausi. Mancino naturale, usa però egregiamente anche il destro.

Verso Frosinone-Palermo

Curiosità: Antonio vanta origini di famiglia campane. Entrambi i genitori, infatti, sono nati nei dintorni di Salerno ed in particolare il padre portava di tanto in tanto il piccolo erede a vedere le partite dei granata allo stadio Arechi. L’anima meridionale è un elemento che rende Raimondo un attaccante mai domo e sempre alla ricerca della gioia del gol in ogni momento del match. A Frosinone è già un beniamino della curva nord. Il quarto ritorno in Serie A per i gialloazzurri è tutt’altro che un miraggio. Il 2-0 rifilato al Padova pone ora i canarini secondi a quota 68 alle spalle del Venezia e dinanzi al Monza. Venerdì sera allo Stirpe arriverà il Palermo di mister Pippo Inzaghi per una sfida dai mille risvolti che potrebbe scrivere una pagina decisiva della stagione 2025-2026. Chi la spunterà? “Ai posteri l’ardua sentenza”.

Tra Bologna e Nazionale

Raimondo, come accennato, è di proprietà del Bologna. Il club felsineo lo sta osservando con enorme attenzione e sta apprezzando le sue gesta in cadetteria. Nelle scorse settimane fonti vicine all’universo rossoblu riferivano dell’intenzione dello staff dirigenziale degli emiliani di riportare Antonio alla base di Casteldebole la prossima estate per inserirlo in pianta stabile nella rosa della squadra di Vincenzo Italiano insieme a Castro e Dallinga. Rafforziamo la lode al ragazzo snocciolando pure i numeri registrati con le maglie della Nazionale italiana. Raimondo infatti, dall’Under 18 all’Under 21, ha completato la trafila delle varie selezioni azzurre siglando 13 reti in 32 presenze. La Serie A lo attende per la definitiva esplosione nel gotha del nostro calcio.

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