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Ravezzani: "Non avete capito niente" e il web si scatena

Continua la querelle sulla ripresa dei campionati, il giornalista di Telelombardia se la prende e spiega il perchè

18-04-2020 09:47

Ravezzani: "Non avete capito niente" e il web si scatena Fonte: Ansa

Continua nel mondo del calcio la discussione sulle ipotesi di ritorno in campo. Il fronte dei presidenti, anche se spaccato, sembra orientato per riprendere l’attività dal 4 maggio quando verosimilmente partirà la fase 2 a livello nazionale. Mondo della politica e della scienza invece frenano. Sui social la polemica è sempre all’ordine del giorno. A gettare benzina sul fuoco ci pensa il giornalista Fabio Ravezzani con uno dei suoi tweet al veleno.

Le sicurezze di Gravina

Ieri le parole del presidente della Figc, Gabriele Gravina, nel corso di un’intervista a ‘Radio 1 Rai’, hanno dato l’ennesima accelerata con un protocollo di sicurezza che dovrebbe essere attuato qualora fosse confermata la possibilità di riprendere gli allenamenti in serie A il prossimo 4 maggio.

Ravezzani bacchetta i contrari

Ma non tutti sembrano essere d’accordo con Gravina e con la “necessità” primaria del mondo del calcio di ripartire il prima possibile. A queste persone il giornalista Fabio Ravezzani ha dedicato il suo tweet: “Chiariamo: chi pensa di annullare la stagione del calcio e ripartire a settembre non ha capito nulla. Purtroppo a settembre il virus ci sarà ancora. Quindi o si trova un modo per conviverci appena possibile o non si ripartirà più”.

Le reazioni: favorevoli e contrari

Così come avviene da giorni il popolo del calcio, il mondo social, si spacca: “Onestamente il calcio non è così importante” scrive qualcuno, “è solo la quarta o quinta azienda del paese” gli risponde un altro. Altri si spingono oltre: “Magari senza rovinare anche la prossima stagione, come la genialata di giocare a novembre e fare un campionato di apertura e clausura da gennaio con la Champions di mezzo, così… che
geni”.

Ma sono in numero maggiore coloro che vogliano che si torni in campo tra maggio e giugno: “concordo al cento per cento,questa storia del continuo rimando non serve a niente”; “giusto, dire no a prescindere alla ripresa è sbagliato”; “Fino a quando esce il vaccino, dobbiamo convivere con il virus”. Mentre i più pessimisti dicono: “A mio avviso si rischia di non terminare questa stagione e di compromettere la prossima. Facendo più danni del COVID stesso” e ancora “A mio avviso non si sa neanche quando può iniziare la prossima stagione. Bisognerà iniziare a pensare in questo senso: 2019/2020 da finire chissà quando (anche nel 2023) e 2020/2021 (se va bene solo questa) non disputata”.

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