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Ravezzani scatena il caos: Per Sarri e Conte trattamenti diversi

Alla vigilia della sfida Champions tra Juve e Lione, il tema “allenatori” continua essere centrale in Italia

La Juventus tra poche ore si gioca il passaggio ai quarti di finale di Champions League. La squadra bianconera se la vedrà con il Lione che all’andata si impose per 1-0. Una rimonta possibile ma comunque non facile per la squadra di Maurizio Sarri, contro un avversario che potrebbe rappresentare una sorpresa visto che il campionato francese si è concluso con mesi di anticipo.

Ma in Italia tiene sempre banco il tema allenatori. E paradossalmente i più criticati sono quelli arrivati nelle prime due posizioni della classifica: Maurizio Sarri e Antonio Conte. Il toscano rischia di lasciare la formazione bianconera nonostante la conquista dello scudetto, il pugliese ha messo in dubbio la sua permanenza in casa Inter dopo una stagione molto positiva.

L’affondo di Ravezzani

Su un Conte poco difeso dalla società e troppo attaccato dalla stampa, torna Fabio Ravezzani. Il giornalista di TeleLombardia non è mai stato tenero quando si è trattato di attaccare Antonio Conte e anche in questa occasione non si risparmia sostengo come in realtà l’Inter abbia difeso il tecnico molto più di quanto abbia fatto la Juventus con Maurizio Sarri.

“A proposito di tutele. Un anno fa la Juve presentò Maurizio Sarri e permise a tutti qualsiasi domanda. Contestualmente l’Inter presentò Conti con pochi giornalisti a invito e domande accuratamente selezionato senza riferimenti al passato Juve. Forse Conte si dispiacque?”. Un messaggio senza dubbio polemico che scatena la reazione dei tifosi dell’Inter.

“E’ stata una decisione discutibile – sostiene Matteo – ma intelligente visto che Conte da febbraio ha tenuto l’Inter in attesa, speranzoso di una chiamata di Agnelli. E conoscendo Conte l’Inter ha voluto evitare un teatrino il primo giorno di lavoro”. Tanti tifosi nerazzurri hanno decisamente “scaricato” Conte dopo le sue parole nel post partita con l’Atalanta, un atteggiamento che parte della tifoseria non ha capito e che sembra aver messo fine alla sintonia allenatore-tifosi che sembrava essersi creata fino a qualche giorno fa.

Marotta già sapeva che avrebbe fatto danni dal primo giorno ed ha evitato – scrive Antonio – Che sia juventino si sa, che voglia ritornare da loro anche, ma ci sono 12 milioni di motivi e una proprietà cinese che se ne frega dei suoi sbalzi d’umore per continuare e andare avanti a forza”.

SPORTEVAI | 07-08-2020 07:53

Ravezzani scatena il caos: Per Sarri e Conte trattamenti diversi

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