Virgilio Sport

Mourinho e le spine della rosa Real: Mbappé, Vini, Nico Paz, leader e mercato. A Madrid, José è obbligato a tornare Special

Il portoghese è atteso da un ritorno tutt’altro che semplice: tra uno spogliatoio da ricostruire, fuoriclasse da far convivere, leader da trovare e mercato, il Mou-bis parte in salita

Pubblicato:

Lorenzo Marsili

Lorenzo Marsili

Sport Specialist

Giornalista pubblicista, redattore, divulgatore. E' una delle anime video del sito: racconta in immagini un evento e lo fa come pochi altri

Al di là di ogni ragionevole dubbio, nel suo ritorno a Madrid Mourinho sarà chiesto di alzarsi fin da subito sui pedali e spingere al massimo. La sempre affascinante rosa Real che tra pochi giorni verrà affidate alle mani del portoghese questa volta è, infatti, carica di spine e interrogativi. La sensazione è che a José toccherà recuperare – e anche in fretta – il suo tocco da Special.

Mourinho-Real, è fatta

Come rivelato in mattinata dall’esperto di calciomercato, Fabrizio Romano, José Mourinho e il Real Madrid avrebbero raggiunto l’accordo per il loro secondo matrimonio. Nel pomeriggio, José ha poi provveduto personalmente a incontrare il presidente Manuel Rui Costa per annunciargli la decisione di non rinnovare il proprio contratto con il Benfica. Il Real verserà nelle casse delle Aquile rosse i 7 milioni di euro previsti dalla clausola rescissoria di Mou, che dovrebbe firmare un contratto biennale.

José a Madrid settimana prossima

Lo Special One non verrà però ufficializzato dal Real almeno fino alla prossima settimana, più precisamente il 25 maggio (con presentazione a Valdebebas possibile già il 26), quando le Merengues archivieranno le pratiche per l’elezione del nuovo presidente. Iter più formale che effettivo, visto che, a meno di clamorosi ribaltoni, sulla poltrona continuerà a sedere Florentino Perez, al momento unico candidato in lizza.

Nelle macerie alla ricerca di leader

Da quel momento in poi, ogni giorno sarà buono per riabbracciare José. Da quel momento in poi, nonostante l’ingombrante incombere del Mondiale, José dovrà sfruttare ogni giorno per “aggiustare” il Real dall’interno. Al netto della necessità di sciogliere il gelo calato tra Vinicius Jr. e Mbappé (e tra Kylian e chissà quali altri compagni) sotto le gestioni di Xabi Alonso, prima, e di Arbeloa, poi, e degli screzi degenerati fino alla rissa tra Valverde e Tchouaméni, Mou è chiamato in prima battuta a trovare (e a eleggere) il nuovo capitano e i nuovi leader in uno spogliatoio blanco carico di tensione.

Un compito non certo semplice e che si trova anche a fare i conti con l’ultimo tassello di un ricambio generazionale lento ma inesorabile. In queste ore, infatti, è arrivata l’ufficialità dell’addio di Carvajal. Il capitano era ultimo superstite (eccezion fatta per Dani Ceballos, destinato anche comunque lui a salutare) di quel Real capace di vincere quattro Champions in cinque anni e lascia inevitabilmente un’eredità pesante e che, al momento, in pochi sembrano poter raccogliere con autorità e consenso del gruppo.

Courtois e il precedente con Casillas

Tra i nomi fatti da AS, l’unico che ora come ora potrebbe avere l’esperienza e il carisma per portare quel fardello potrebbe essere Courtois, con cui Mou ha già lavorato al Chelsea. Il problema è che, proprio nel suo primo passaggio a Madrid, José tolse clamorosamente la fascia a una leggenda come Casillas dichiarando di non gradire un portiere come capitano. Le alternative al numero uno belga però, per un motivo o per l’altro, non convincono. Parliamo dei già citati Vini (con cui Mou aveva discusso animatamente durante Benfica-Real di Champions League) e Valverde e dei non certo integri Militao e Mendy.

La scelta su Nico Paz

La questione si sposta poi sul mercato con già diverse questioni in bilico. La prima, legata a Nico Paz, interessa ovviamente da vicino anche la Serie A e in particolare il Como. Il ritorno a Madrid è scontato, toccherà poi a Mou decidere se trattenerlo o concederlo ancora un anno al Como per permettere a Fabregas di giocarsi la storica prima qualificazione europea contando sul suo miglior elemento. La sensazione è che il Mondiale potrebbe far pendere l’asticella da una o dall’altra parte. Senza dimenticare l’interesse concreto dell’Inter, che nell’allenatore del triplete spera di poter trovare un prezioso alleato.

La mossa di José per conquistare subito Madrid

Intanto, dall’Inghilterra trapela la prima richiesta di mercato di Mourinho a Florentino Perez. Lo Special One starebbe, infatti, pensando di cominciare con il botto, tentando lo sgarbo al Barcellona per ridare una scarica di adrenalina a un ambiente smarrito e ancora ferito dalla conquista de La Liga da parte dei rivali proprio nel Clasico. Il nome apparso sulle colonne di The Independent sarebbe quello di Marcus Rashford, che i freschi campioni di Spagna starebbero pensando di riscattare dopo l’anno in prestito dallo United. José però ama i colpi a effetto e punta a sfruttare i buoni rapporti con l’attaccante inglese già allenato a Manchester per concedere una decisa sterzata al proprio secondo (e non semplice) inizio a Madrid.

Leggi anche:

Lenergy

ULTIME GALLERY

ULTIME NOTIZIE

SPORTS IN TV
E IN STREAMING

GUIDA TV:
Eventi sportivi in diretta tv oggi

 SPORT TREND

So. Co. Ecologica

Caricamento contenuti...