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Recuperi: la classifica senza errori arbitrali aggiornata

Nessuna sbavatura determinante nelle quattro partite giocate: l'Inter rafforza la leadership nella graduatoria "depurata" dalle sviste dei fischietti.

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Recuperi: la classifica senza errori arbitrali aggiornata Fonte: Ansa

Torna finalmente il campionato e riecco le lamentele per gli arbitraggi. Nessuna grossa svista nelle quattro partite di recupero del 25mo turno, nessuna almeno che abbia influenzato in modo determinante l’esito della gara. Polemiche, tuttavia, legate soprattutto a qualche cartellino rosso e al ricorso al Var.

Il match dell’Inter

Unico episodio controverso nel match vinto dall’Inter a San Siro sulla Sampdoria al 41′ della ripresa, un contatto in area nerazzurra tra De Vrij e Askildsen che scatena timide proteste da parte dei calciatori blucerchiati. È rigore oppure no? Ecco il giudizio a riguardo dell’ex arbitro Marelli, che promuove in pieno la decisione del direttore di gara Mariani: “Non c’è nulla. De Vrij prende posizione in mezzo all’area, Askildsen cade a terra con eccessiva facilità. Un contatto c’è stato perciò non ha nemmeno senso ipotizzare un’ammonizione per simulazione”.

Le altre partite

Due i cartellini rossi in Verona-Cagliari, diretta da Manganiello: a Borini nel primo tempo e a Cigarini nella ripresa. Se sulla seconda espulsione ci sono pochi dubbi, qualche perplessità suscita la prima, con Borini che dopo un rinvio colpisce violentemente (e involontariamente) Rog. Manganiello è invitato a rivedere l’azione al Var e, dopo due minuti di riflessioni sofferte, opta per il rosso: decisione corretta, anche se proprio al limite. Nessuna sbavatura, invece, per Irrati in Torino-Parma e per Chiffi in Atalanta-Sassuolo nonostante le proteste eccessive di Gasperini a risultato ormai largamente acquisito, talmente vibranti da determinare l’espulsione del tecnico orobico.

La classifica senza errori arbitrali

Questa la classifica al netto di sviste e svarioni dei fischietti: Inter 62; Juventus 57; Lazio 56; Atalanta 53; Napoli 46; Roma 45; Verona 41; Parma 38; Bologna 37; Milan, Sassuolo 33; Fiorentina 32; Torino 30; Cagliari 29; Lecce, Sampdoria 26; Udinese 25; Genoa 20; Brescia, Spal 14.

La classifica reale

Ed ecco invece la graduatoria “vera”, quella con i punti conquistati sul campo (e con gli errori arbitrali). Tra parentesi sono segnati proprio i punti in più o in meno accumulati da ciascuna squadra: Juventus 63 (+6); Lazio 62 (+6); Inter 57 (-5); Atalanta 51 (-2); Roma 45; Napoli 39 (-7); Verona 38 (-3); Parma 36 (-2), Milan 36 (+3); Bologna 34 (-3); Sassuolo 32 (-1), Cagliari 32 (+3); Fiorentina 30 (-2); Torino 28 (-2), Udinese 28 (+3); Sampdoria 26; Lecce 25 (-1), Genoa 25 (+5); Spal 18 (+4); Brescia 16 (+2).

IL REGOLAMENTO

Questa classifica è stilata sulla base di quello che avviene in campo, in occasione di episodi decisivi e che possono determinare direttamente il risultato, come i gol convalidati o annullati, i rigori concessi o non concessi, un’espulsione esagerata o ingiusta a tanti minuti dalla conclusione del match. Non sono considerate le variabili non direttamente determinanti, come i cartellini gialli, i falli veri o presunti avvenuti nell’azione precedente a quella che ha portato a un gol, le rimesse laterali, i corner contestati, un’espulsione contestata in zona Cesarini, ecc. 

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