Tre italiani agli ottavi di finale del Roland Garros. E il paradosso è che tra di loro non c’è Jannik Sinner. A tenere alto il vessillo del tennis tricolore, una volta tanto, non è il fenomeno di San Candido ma un terzetto di campioni differenti per attitudine e caratteristiche. Dopo Flavio Cobolli, giustiziere in tre set di uno spento Learner Tien, e Matteo Berrettini, che ha regolato Francisco Comesana al termine di una maratona dai contorni epici, ci ha pensato Matteo Arnaldi a completare la giornata di festa. Anche il sanremese ha vinto al quinto set e dopo cinque ore di battaglia, a spese del belga Raphael Collignon.
- Arnaldi, battaglia contro Collignon: suo il punto del torneo?
- Il sanremese vince in rimonta e avanza al Roland Garros
- Gli avversari di Arnaldi, Berrettini e Cobolli agli ottavi
Arnaldi, battaglia contro Collignon: suo il punto del torneo?
Partita tiratissima, combattuta come poche, segnata da colpi spettacolari come il leggendario pallonetto in tweener di Arnaldi che si candida a diventare “il punto del Roland Garros 2026”. Primo set vinto dal sanremese grazie a un break chirurgico nei primi giochi, difeso e gestito con saggezza: 6-4. Nel secondo set ecco la reazione del belga, sostenuto da un nugolo di coloratissimi e rumorosissimi tifosi. Arnaldi rimane avanti per larghi tratti del set, poi però è costretto al tie-break che perde di misura: 5-7. La situazione si capovolge nel terzo set, che Collignon vince ai vantaggi: 5-7, con l’azzurro che non può più sbagliare.
Il sanremese vince in rimonta e avanza al Roland Garros
Dopo aver battuto Tsitsipas, però, Arnaldi non ha più paura di niente e di nessuno. E allora eccolo pimpante più che mai nel quarto set, dopo oltre tre ore di battaglia autentica, strappare subito il servizio al rivale. Collignon trova il controbreak, ma nel decimo gioco è l’italiano a spuntarla di giustezza, trovando il punto del 6-4 che allunga il match al quinto. Si va al super tie-break, proprio come per la sfida tra Berrettini e Comesana, e Arnaldi prende ben presto il largo. Il vantaggio si dilata scambio dopo scambio, col sanremese che esalta e si esalta. Finale addirittura in scioltezza: 10-4.
Gli avversari di Arnaldi, Berrettini e Cobolli agli ottavi
Ora i tre italiani ancora in corsa a Parigi sono attesi dalle loro sfide degli ottavi nella giornata di lunedì. E tutti e tre, ironia della sorte, sono nella parte di tabellone più povera di big: è uscito pure il beniamino di casa Kouame, che – forse distratto dal suo PSG in finale di Champions, s’è arreso al cileno Tabilo in quattro set. Per Arnaldi la sfida contro il vincente tra il portoghese Faria, proveniente dalle qualificazioni, e lo statunitense Tiafoe, vecchia volpe del circuito. Per Berrettini il match contro Juan Manuel Cerundolo, proprio l’argentino che al secondo turno ha piegato Sinner sfruttando il malore di Jannik. Cobolli, infine, in campo contro l’americano Svajda, che ha battuto l’altro Cerundolo, Francisco.
