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Roland Garros: Sinner obbligato a vincere. Cobolli e Darderi per avvicinare la top-10, Berrettini e Paolini per il riscatto

Dal favorito assoluto Sinner, alle favole di Cinà e Pellegrino, passando per chi vuole continuare la sua scalata come Cobolli e Darderi e chi invece va a caccia di riscatto come Berrettini e Paolini. Ecco gli azzurri più attesi al Roland Garros

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Matteo Morace

Matteo Morace

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Manca sempre meno all’inizio della 125esima edizione del Roland Garros, dove l’Italia – soprattutto a livello maschile – punta a essere protagonista, soprattutto grazie a Jannik Sinner, favorito senza rivali – sulla carta – alla conquista del torneo. Ma anche con Flavio Cobolli e Luciano Darderi, che sognano un ingresso in top-10 dopo l’ottimo inizio di stagione. A Parigi c’è però anche chi va a caccia di riscatto come Matteo Berrettini e Jasmine Paolini e chi invece ha già vinto, ma non vuole smettere di sognare come Federico Cinà e Andrea Pellegrino.

Sinner “obbligato” a vincere

Partiamo da Sinner, l’uomo del momento che sta riscrivendo la storia del tennis a suon di record su record e che si presenta al Roland Garros in serie vincente da 29 partite, ottenute nei primi cinque Masters 1000 della stagione. Alla luce di questi incredibili risultati e dell’assenza del suo unico vero rivale, Carlos Alcaraz, Jannik non si presenta a Parigi come semplice favorito, ma come unico candidato alla vittoria.

Sinner infatti è praticamente obbligato a vincere e a completare di conseguenza il Career Grand Slam. Ciò non significa però che riuscirci sarà semplice. Il Roland Garros è infatti il torneo più fisico e duro in calendario e per questo al momento il più insidioso per Jannik, che si presenta al French Open col morale alle stelle, ma comprensibilmente anche un po’ provato dall’intenso tour de force al quale si è sottoposto negli ultimi mesi, con la stanchezza che potrebbe emergere e diventare un fattore decisivo in caso di partite prolungate al quinto set o oltre le tre ore e mezza, soprattutto in caso di giornate particolarmente calde come si preannunciano quelle di Parigi per le prossime due settimane.

Il percorso intrapreso da Sinner in questo 2026 è apparso però tutto propedeutico a migliorare sotto il punto di vista fisico e della resistenza (da sempre suo punto debole come dimostra l’impietosa statistica sui match vinti/persi al quinto set), con Jannik ora intenzionato a scoprire i propri limiti, che nel corso degli ultimi due mesi e mezzo non si sono ancora intravisti.

Cobolli e Darderi vogliono far bene per avvicinare la top-10

Senza Lorenzo Musetti, assente per infortunio, gli azzurri più attesi – oltre a Sinner ovviamente – nel tabellone maschile sono senza dubbio Cobolli e Darderi, che al Roland Garros vorranno dare seguito agli ottimi risultati stagionali anche per mettere un ulteriore e importante mattoncino verso il traguardo della top-10, ormai sempre più vicino come dimostrano l’undicesima e la decima posizione che occupano rispettivamente nella race ATP.

Purtroppo per Luciano, che a Roma ha dimostrato di essere l’azzurro più in forma dopo Sinner, però il sorteggio non è stato troppo favorevole con lui, inserito nello stesso ottavo proprio di Jannik, che varrebbe comunque 200 punti utili ad avvicinare l’obiettivo della top-10, con la consapevolezza però che in altri settori del tabellone avrebbe potuto cercare di fare ancora più strada.

Tabellone non semplicissimo ma comunque più “morbido” vista l’assenza di Sinner invece per Cobolli, a caccia di un altro exploit a livello slam dopo il quarto raggiunto a Wimbledon la passata stagione. Per riuscirci però Flavio dovrà mettersi alle spalle le recenti sconfitte e superare Learner Tien al terzo turno e, soprattutto, Daniil Medvedev – che ha già battuto di recente nell’unico loro confronto sul rosso – agli ottavi. Una volta approdato ai quarti, probabilmente contro Felix Auger-Aliassime o Valentin Vacherot, puntare alla semifinale a quel punto non sarebbe certamente un’utopia.

Berrettini e Paolini a caccia del riscatto

Chi invece al Roland Garros cercherà di riscattare una prima metà di stagione un po’ deludente – per motivi differenti – sono invece Berrettini e Paolini. Il primo, non essendo testa di serie, è difficile immaginare che possa fare particolarmente strada, ma già arrivare al terzo turno, magari contro Darderi, mostrando un buon tennis e una serenità ritrovata sarebbe certamente un buon segnale verso la rinascita.

Paolini invece purtroppo non è stata particolarmente fortunata con il sorteggio, tanto che immaginarla ai quarti di finale appare quasi impossibile al momento. Visto però il periodo particolarmente negativo che sta vivendo la nostra Jas, anche incamerare le prime tre vittorie consecutive in singolare in questa stagione sarebbe un ottimo punto di partenza per la svolta in questo 2026.

Cinà e Pellegrino per una prima volta indimenticabile

Arriviamo ora alle favole azzurre di questa edizione, ovvero Cinà e Pellegrino, che il loro torneo al Roland Garros lo hanno già vinto superando le qualificazioni e conquistando per la prima volta in carriera – uno a 19, l’altro a 29 anni – il tabellone principale di un torneo dello slam. Per loro ovviamente ogni vittoria sarebbe già una grandissima soddisfazione, ma – sorteggio dei qualificati in tabellone permettendo – non è nemmeno impossibile sperare nel superamento di qualche turno, avendo già preso bene confidenza con i campi e, nel caso di Andrea, essendo reduce da un periodo molto positivo.

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