C’è un grande protagonista al Roland Garros che la sta facendo da padrone, ma non è inserito nel tabellone né maschile né femminile. Si tratta del caldo che da giorni sta colpendo la capitale francese e che sta rendendo i match soprattutto nel circuito maschile (al meglio dei cinque set) delle vere e proprie battaglie contro le temperature estreme. Djokovic chiede il rispetto della “heat rule”, il collasso di Mensik solleva un problema serio.
- La polemica di Djokovic
- Come funziona la “heat rule”
- Il collasso di Mensik mette in difficoltà il Roland Garros
La polemica di Djokovic
Sul tema caldo e soprattutto sulle regole da applicare nel corso del torneo parigino è intervenuto anche Novak Djokovic dopo la sua vittoria contro il francese Royer. E il serbo ha criticato l’organizzazione transalpina: “Non capisco davvero perché qui non ci sia una regola chiara per il caldo. Pensavo esistesse in tutti gli slam”, ha dichiarato in conferenza stampa. Poi Nole ha anche rivelato che le regole dovrebbero valere per tutti: “Se chiudi il tetto del Centrale mentre tutti gli altri continuano a giocare sotto il sole non è giusto. Anche se ovviamente per me sarebbe stato fantastico giocare al coperto in una giornata così calda”. E il serbo prova a dare anche la sua soluzione: “La sospensione di un match per il caldo non dovrebbe essere un problema: ci sono tanti campi, ci sono le luci, si possono riprogrammare gli incontri”.
Come funziona la “heat rule”
Il problema del caldo che sta colpendo Parigi potrà essere fondamentale anche nel corso del match di Sinner che scende in campo contro Juan Manuel Cerundolo alle 12. La Extreme Weather Policy nei tornei Slam determina entro quali limiti si può disputare un match e quando deve essere sospeso. A determinare questa decisione è il Wet-Bulb Globe, un indice che tiene in considerazione la temperatura dell’aria, l’umidità, l’esposizione al solo e al vento con un risultato finale che definisce lo stress termico sul corpo, e a Parigi questo indice è fissato sui 32,2°, superato questo il gioco verrà interrotto su tutti i campi. Se invece l’indice supera i 30,1° ai giocatori in campo sarà concesso un break di 10 minuti. Ma fino a questo momento al Roland Garros non è stato interrotto nessun match.
Il collasso di Mensik mette in difficoltà il Roland Garros
Una delle immagini del giorno a Parigi è stata quella del giovane ceco Jakub Mensik, in campo per un’infinita battaglia contro l’argentino Mariano Navone. Il ceco ha avuto la meglio al quinto set ma ha rischiato di mettere a dura prova anche la sua salute visto che dopo la vittoria è letteralmente collassato in campo, i paramedici sono dovuti correre sul campo per posizionarlo in una sedia a rotelle e per abbassare la sua temperature corporea. Condizioni estreme e un’organizzazione che Mensik ha aspramente criticato dopo il match: “E’ una follia giocare con questo caldo, soprattutto quando sei completamente esposto al sole. Rimanere lì fuori per 4 ore è qualcosa di selvaggio. E nei break non c’è davvero la possibilità di rinfrescarti. Rispetto le regole ma ci vuole buon senso e il comportamento del giudice di sedia non mi è proprio piaciuto”.
