Da dieci mesi a questa parte noi italiani viviamo con un grande sogno nel cuore: riportare Jannik Sinner in finale sullo Chatrier e spingerlo a prendersi la più bella e agognata delle rivincite contro Carlos Alcaraz, che lo scorso anno fu capace di negare all’altoatesino una vittoria che pareva ormai cosa fatta, mettendo nuovamente piede sul trono di Francia. Così il Roland Garros edizione 2026 si presenta come una favolosa opportunità per ribadire al mondo intero che “italians do it betters”, magari ampliando il discorso a qualche tennista in più oltre a Sinner. Che sarà il principale antagonista di Alcaraz nella corsa al secondo slam della stagione, quello che stamattina ha tolto il velo, con tante novità e nuovi orizzonti tutti da esplorare.
- Money prize sempre più alto: obiettivo 20mila presenze al giorno
- I tributi a Monfils, Garcia e Wawrinka e la fan zone in città
Money prize sempre più alto: obiettivo 20mila presenze al giorno
Amelie Mauresmo, la direttrice degli Internazionali di Francia, ha potuto mostrare al mondo il lato migliore del torneo parigino. Che festeggia le 125 edizioni e per l’occasione s’è rifatto un po’ il look, oltre ad aver aumentato sensibilmente il montepremi rispetto alla passata edizione. Perché ormai il tennis è diventato il nuovo Re Mida tra gli sport “tradizionali” quando c’è da raccattare soldi in giro per le aziende: 61 milioni e 723mila euro è il money prize previsto, in salita del 9,53% rispetto al 2025, con una ripartizione del 12% per il tabellone cadetto (quello delle qualificazioni) e del 10% di quello principale.
Al vincitore del torneo andranno 2,8 milioni di euro (la metà per chi perderà la finale). Aumentano anche i montepremi del torneo di doppio (del 3,5%) e di quelli di wheel chair (14,55%), spalmati anch’essi sulle tre settimane piene di durata, dal momento che si comincerà con 5 giorni partite dedicate soltanto alle qualificazioni (dal 18 al 22 maggio).
L’obiettivo “ambizioso”, ma nemmeno troppo, è quello di portare almeno 20mila spettatori medi giornalieri a seguire gli incontri. “E per la prima settimana siamo già a quota 80mila biglietti venduti in prevendita”, ha fatto sapere Mauresmo. “Li abbiamo invogliati perché ci sarà la possibilità di incontrare i giocatori più importanti, intervistati in apposite aree del circolo, oltre a proporre giochi, concerti, mostre fotografiche, attività per adulti e bambini e molto altro ancora”.
I tributi a Monfils, Garcia e Wawrinka e la fan zone in città
Una delle novità più rilevanti dell’edizione 2026 riguarderà la serata a scopo benefico in programma giovedì 21 maggio sullo Chatrier, con al centro della scena il francese Gael Monfils, atteso alla 20esima e ultima partecipazione al torneo. “Gael e Amici” richiamerà tanti artisti transalpini, oltre ai colleghi Tsonga e Gasquet, e qualche altra possibile sorpresa tra i giocatori di ieri e di oggi. Un tributo rivolto a un giocatore iconico nella cultura tennistica francese, sinonimo di spettacolo e divertimento, celebrato con tutti gli onori del caso.
E a seguire verrà organizzato qualcosa di simile anche per Caroline Garcia (il 4 giugno) e Stan Wawrinka (dopo la sua ultima partita), anch’essi all’ultima recita sui campi polverosi della periferia parigina. Il 26 maggio ci sarà un evento dedicato alla memoria di Althea Gibson, prima giocatrice di colore a vincere uno slam, a 70 anni dal trionfo del 1956.
Dal 3 al 7 giugno il torneo emigrerà verso Place de la Concorde con una fan zone che attirerà l’attenzione degli appassionati, allestita in occasione delle giornate finali del torneo, con tanto di maxischermo per seguire in diretta le partite che assegneranno il titolo. Ultima novità, ma riferita ai giocatori, la sperimentazione con la raccolta di dati biometrici (vedi il Whoop) che fornirà informazioni sulle prestazioni fisiche e sul recupero durante il torneo. È la prima volta che viene consentito agli atleti di indossarlo: seguiranno lo stesso esempio anche Wimbledon e gli US Open.
