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Roland Garros, Sinner, Sabalenka e Djokovic alimentano lo scontro: la protesta, la risposta piccata da Parigi e l’incognita Wimbledon

Sinner, Sabalenka, Djokovic e altri top player hanno organizzato una protesta simbolica contro il Roland Garros alla vigilia del torneo, che ha risposto duramente ai giocatori

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Matteo Morace

Matteo Morace

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Da ormai qualche settimana il mondo del tennis è alle prese con la forte polemica tra i tornei dello slam e giocatori, che in seguito all’annuncio del montepremi del Roland Garros si sono scagliati contro il Major parigino arrivando anche a minacciare un possibile boicottaggio. Un’ipotesi estrema e al momento ancora remota, con i giocatori che però – stando a quanto riportato dal Guardian e da L’Equipe – hanno in piano una protesta in occasione della conferenza stampa inaugurale del French Open.

La protesta dei giocatori in programma al Roland Garros

La ripartizione dei guadagni dei tornei è un tema molto caro ai tennisti, che nell’ultimo periodo si sono scontrati a viso aperto con il Roland Garros, ma attaccando tutti i tornei dello slam, per chiedere una fetta maggiore (pari a quella che viene garantita da ATP e WTA, ovvero il 22%) dei guadagni del torneo. Per quanto abbiano minacciato di essere pronti a tutto, al momento il boicottaggio non sembra essere nei piani dei giocatori, che però hanno comunque in piano una protesta in occasione della conferenza stampa inaugurale del French Open.

Alcuni dei migliori giocatori – tra cui Jannik Sinner, Novak Djokovic e Aryna Sabalenka – si sarebbero messi d’accordo per apparire meno davanti alla stampa e abbandonare l’incontro con i giornalisti dopo 15’, una tempistica non casuale, ma che riprende la percentuale dei ricavi che il Roland Garros destina ai giocatori (15%).

La risposta piccata del Roland Garros: “Deploriamo questa decisione”

La protesta organizzata dai giocatori ha scatenato la reazione piccata e immediata del Roland Garros, riportata da L’Equipe: “Deploriamo questa decisione dei giocatori, che penalizza tutti i soggetti coinvolti nel torneo: i media, le emittenti televisive, le squadre della federazione e l’intera famiglia del tennis che segue con entusiasmo ogni edizione del Roland-Garros. La FFT mantiene un dialogo costante con i giocatori e nelle ultime settimane ha avviato nuove iniziative per interagire direttamente con loro: all’inizio di maggio ha proposto un incontro, che si terrà questo venerdì 22 maggio, con i giocatori interessati e i loro rappresentanti. La FFT è pronta a un dialogo diretto e costruttivo sulle questioni di governance, al fine di dare ai giocatori un ruolo maggiore nel processo decisionale, contribuire alla loro tutela sociale e migliorare la condivisione del valore, e ha presentato diverse proposte in tal senso durante questo incontro” .

Wimbledon farà la stessa fine del Roland Garros?

Per ora la protesta dei giocatori ha riguardato principalmente il Roland Garros, ma nel mirino potrebbe presto finire anche Wimbledon. Durante la seconda settimana di giugno infatti lo slam londinese dovrebbe annunciare il montepremi riservato ai giocatori, il quale probabilmente vedrà un aumento rispetto alla passata edizione, ma che difficilmente soddisferà i tennisti secondo il Guardian, un po’ come capitato proprio al Roland Garros.

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