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Roma, cambia tutto: il ribaltone è a un passo

Il destino di Di Francesco si deciderà contro Real Madrid e Inter, ma la rivoluzione potrebbe comprendere anche la società.

Il quarto posto in campionato è distante appena quattro punti, distanza che non può allarmare a fine novembre. Eppure in casa Roma è già tempo di ultima spiaggia. Dopo la quarta sconfitta in campionato, maturata a Udine sul campo di una squadra che non vinceva da due mesi e reduce dal cambio di allenatore, sono tornati ad addensarsi nuvoloni molto preoccupanti sulla panchina di Eusebio Di Francesco. Lo scroscio di pioggia dagli effetti devastanti potrebbe sprigionarsi già entro una settimana, qualora il tecnico abruzzese non superasse i prossimi due ostacoli, chiamati Real Madrid e Inter. Ostacoli forse troppo alti per una squadra che non riesce proprio a trovare continuità di gioco, oltre che di risultati, ma che proverà a rinascere ancora una volta respirando l’aria d’Europa.

Contro la squadra di Solari basterà un pareggio per raggiungere gli ottavi, per questo il vero redde rationem dovrebbe essere la gara di domenica contro l’Inter dell’ex Spalletti. Un ko interno farebbe scattare la rivoluzione, che sarebbe totale, perché oltre in caso di esonero di Di Francesco scatterebbero le dimissioni del ds Monchi, che ha legato il proprio futuro alla prosecuzione del corso tecnico iniziato nell’estate 2017.

Intanto i due imputati della crisi romanista hanno parlato alla vigilia della partita contro i campioni d’Europa: "L'anno scorso è stato magnifico, quest'anno abbiamo fatto molti cambiamenti, ci sono parecchi giovani e ci serve tempo per trovare la strada giusta, ma stiamo raggiungendo un buon livello. Contro il Real mi aspetto una squadra ambiziosa" ha detto il dirigente spagnolo intervistato da 'Marca'.

“Dobbiamo avere la voglia di vincere le partite con cattiveria e determinazione – ha invece detto Di Francesco in conferenza stampa – Perdere a Udine mi ha dato molto fastidio perché era quella la partita più importante, non quella contro il Real: la classifica in Champions è buona e può diventare ottima in caso di grande prestazione. Di me non parlo, perché ho sempre sentito la fiducia dalla società”.

Come se non bastasse, però, la situazione infortunati non sorride: “Pellegrini non sarà a disposizione né domani, né contro l’Inter. Olsen dovrà fare un provino e così anche Manolas. La formazione non è decisa e neppure il sistema di gioco. Real in crisi? Devo pensare a casa mia, ma sono pur sempre i campioni d’Europa”.

SPORTAL.IT | 26-11-2018 14:40

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