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Roma, Gasperini cambia il futuro di Pellegrini ma non di Dybala. E i Friedkin tentano lo scippo al Napoli

Rinnovo possibile per l'ex capitano, mentre l’argentino resta in bilico tra dubbi fisici e mercato. Intanto si accelera per il nuovo direttore sportivo: l'ultima idea

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Domenico Esposito

Domenico Esposito

Giornalista

Da vent’anni in campo e sul campo per vivere ogni evento in tutte le sue sfaccettature. Passione smisurata per il calcio e per la sfera di cuoio. Il pallone è una cosa serissima, guai a dirgli di no

La Roma si prepara ad affrontare l’ennesima rivoluzione, con i Friedkin che hanno scelto di collocare Gian Piero Gasperini al centro di un progetto tecnico ormai orfano di Claudio Ranieri e, a breve, anche di Ricky Massara. Mentre la proprietà americana è impegnata nella delicata ricerca del nuovo direttore sportivo, il tecnico di Grugliasco ha già preso posizione sul futuro di Lorenzo Pellegrini. Diverso, invece, il discorso per Paulo Dybala.

Roma, Gasperini cambia il futuro di Pellegrini

Tra i calciatori con il contratto in scadenza tra due mesi figurano due dei maggiori talenti della rosa: Pellegrini e Dybala. Sul 29enne centrocampista ed ex capitano, Gasperini ha le idee piuttosto chiare: vorrebbe che restasse ancora nella squadra della sua città. I numeri dicono che, con il tecnico di Grugliasco, Pellegrini ha segnato 7 gol e fornito 4 assist in 33 presenze, rivelandosi anche una pedina versatile e capace di interpretare (bene) più ruoli.

Dopo la separazione da Claudio Ranieri e quella imminente da Ricky Massara, l’ex allenatore dell’Atalanta ha assunto di fatto la guida tecnica, come si evince anche dal comunicato diffuso dai Friedkin per annunciare il divorzio dal senior advisor. Insomma, Gasp è il perno attorno a cui nascerà la nuova Roma e, nelle idee del tecnico, anche Pellegrini dovrà farne parte. Il confronto è aperto, soprattutto sulla durata del contratto e sull’ingaggio. Ma ora l’addio non è più così scontato.

Ma non quello di Dybala: gli scenari

Dybala, forse anche spinto dalla voglia della moglie Oriana Sabatini di tornare in Argentina, strizza l’occhio al Boca Juniors. In un’intervista rilasciata in patria, la Joya non ha chiuso le porte al glorioso club di Buenos Aires, dove gioca il suo grande amico ed ex compagno di squadra Leandro Paredes: “Oggi gioco per la Roma, ma nel calcio non si sa mai cosa può accadere. Mi piacerebbe passare più tempo con Leandro e la sua famiglia, vedremo”.

La verità è che i continui problemi fisici di Paulo (ha giocato solo 22 partite su 45) spingono il club a riflettere: l’unica condizione per andare avanti insieme è ipotizzare un contratto a cifre più basse, magari legate alle presenze in campo. Su Dybala, dunque, l’ultima parola spetta alla società, mentre Gasperini attende nuovi rinforzi in attacco.

Caccia al ds, i Friedkin tentano lo scippo al Napoli

Con Massara sarà addio, è solo una questione di tempo. D’altronde, Gasperini era stato piuttosto chiaro in conferenza stampa, lamentando una mancanza di feeling con il ds. Quando viene meno la compatibilità, la coabitazione tra due figure cruciali come allenatore e direttore sportivo diventa impossibile.

Nei giorni scorsi circolava con insistenza il nome di Cristiano Giuntoli, a caccia di riscatto dopo il flop alla Juventus, ma secondo il Corriere dello Sport nelle ultime ore ha preso quota l’idea di Giovanni Manna. L’ostacolo principale è rappresentato dal contratto che lega il dirigente al Napoli fino al 2029 ed è per questo che potrebbero muoversi direttamente i Friedkin per provare a convincere Aurelio De Laurentiis.

Perché piace Giovanni Manna

Lo scudetto vinto al primo colpo col Napoli è il miglior biglietto da visita possibile. Allo stesso tempo, però, Manna vanta caratteristiche che lo renderebbero perfetto per il nuovo progetto della Roma. La sua abilità nello scovare talenti si incastra con l’esigenza del club di puntare su potenziali campioni del futuro. Bisogna allora tornare all’ottimo lavoro svolto prima con l’Under 19 della Juventus e poi soprattutto con la Next Gen, di cui ha curato tutto il progetto.

Anche a Napoli ha gettato le basi per il futuro, portando avanti le operazioni per gli argentini Francisco Baridó, già portato in Italia via Boca Juniors ai tempi della Juventus, e Milton Pereyra. Senza dimenticare Luis Hasa ed Emanuele Rao, che stanno facendo benissimo in Serie B con Carrarese e Bari. Sua, infine, l’intuizione di ingaggiare Alisson Santos a gennaio: pur con i paletti di un mercato semi-bloccato, Manna è riuscito a mettere a segno un autentico colpo low cost, assicurandosi il giovane brasiliano ex Sporting, che ai tifosi partenopei ricorda Lavezzi e Kvaratskhelia.

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