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Roma, rottura Ranieri-Gasperini: il patto violato, il fattore Malagò e la decisione dei Friedkin

Gelo totale a Trigoria tra i due: confronto evitato. I giallorossi rischiano la crisi nel finale di stagione e la proprietà valuta un intervento decisivo

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Domenico Esposito

Domenico Esposito

Giornalista

Da vent’anni in campo e sul campo per vivere ogni evento in tutte le sue sfaccettature. Passione smisurata per il calcio e per la sfera di cuoio. Il pallone è una cosa serissima, guai a dirgli di no

Tra Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini la rottura è ormai totale. Ieri i due si sono incrociati a Trigoria senza rivolgersi neppure una parola. Silenzio totale. Gelo. Una situazione che rischia di pesare sulla corsa Champions della Roma ed è per questo che i Friedkin valutano una mossa da tempo invocata dai tifosi.

Rottura Ranieri-Gasperini: clima sempre più teso

Secondo quanto riportato dal giornalista di Sky Paolo Assogna, tra Ranieri e Gasperini non c’è stato alcun confronto chiarificatore. I due si sono ignorati completamente. Chi sperava in un faccia a faccia tra i due nell’interesse della Roma è rimasto deluso. Ranieri resta fermo sulle critiche espresse prima della gara contro il Pisa, mentre Gasperini non ha fatto alcun passo per accorciare le distanze.

“La situazione è insanabile” ha rimarcato Assogna. Un contesto tutt’altro che ideale per affrontare il delicato finale di stagione, con i giallorossi distanti 3 lunghezze dalla zona Champions.

Roma, il retroscena del patto violato

Nel corso della sua prima annata nella Capitale, Gasperini ha più volte espresso perplessità sul mercato, ribadendo come la società fosse a conoscenza delle esigenze tecniche fin dall’inizio.

Dal canto suo, Ranieri non ha gradito le continue dichiarazioni pubbliche dell’allenatore, che era ovviamente a conoscenza dei paletti legati al fair play finanziario. Per ‘Sir Claudio’, Gasp avrebbe rotto quello che potrebbe essere considerato una sorta di patto interno.

Il fattore Malagò: lo scenario

Ranieri è stato chiaro, chiarissimo: “Se mi piacerà continuare, continuerò. Se non sarò interpellato me ne andrò”. Alla base della rottura c’è anche un tema di equilibri societari: il senior advisor si sarebbe sentito scavalcato da Gasperini, che avrebbe spesso e volentieri preferito un contatto diretto con la proprietà.

In questo scenario si inserisce il nome di Giovanni Malagò, possibile candidato alla presidenza della FIGC. In caso di elezione, l’ex numero 1 del Coni potrebbe coinvolgere Ranieri nello staff della Nazionale in qualità di Direttore tecnico, con Massimiliano Allegri come commissario tecnico.

La decisione dei Friedkin

La famiglia Friedkin continua a mantenere il silenzio, ma la situazione va risolta il prima possibile e con un intervento deciso e diretto. Come rivela TuttoSport, la proprietà potrebbe tornare in Italia per ristabilire equilibrio e serenità a Trigoria. L’obiettivo immediato, infatti, resta la qualificazione in Champions League, poi arriverà il momento delle decisioni definitive sul futuro.

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