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Prima insulta e viene multato per razzismo, poi allena rifugiati

L'allenatore è stato sanzionato anche con una pena sociale, che vale come insegnamento anti razzista

C’è ancora speranza, a trarre una morale da questa vicenda sgradevole all’ennesima potenza. La sua storia ha avuto una risonanza notevole, sul versante mediatico, quindi a molti il nome di questo allenatore sarà noto: Umberto Casellato sconta gli insulti razzisti pronunciati ai danni di un giocatore del Petrarca Padova, lo scorso 12 gennaio durante il derby valido per le qualificazione alla coppa Europa del rugby. Ma non solo: per lui anche una sanzione aggiuntiva, che vuole diventare una sorta di compensazione.

Otto le settimane di squalifica dal campo, la sanzione inflittagli dalla commissione giudiziale di Continental Shield con divieto di entrare nello stadio. A ciò si è aggiunta poi la scelta del presidente della Femi-Cz Rugby Rovigo Delta di fargli pagare un prezzo sociale. Così l’allenatore si è ritrovato a guidare una squadra di rifugiati presso una locale associazione Porto Alegre. Il gruppetto, di circa 20 giovani africani tra i 20 e 25 anni secondo quanto riferisce il Corriere del Veneto, è a disposizione del coach.

Casellato ha anche regalato una palla ovale al rientro negli spogliatoi, in uno speciale terzo tempo con tè caldo e crostoli. “Voglio che lo teniate così da poter continuare ad allenarvi e a giocare”, ha detto ai ragazzi Casellato. “Esperienza bellissima – ha dichiarato Francesco Verza, l’allenatore di calcio della Porto Alegre – ci ha arricchito dal punto di vista tecnico, di facile apprendimento grazie a Umberto, e ci ha trasmesso lo spirito del rugby. Ora pensiamo a un mini torneo”.

VIRGILIO SPORT | 08-02-2019 10:52

Prima insulta e viene multato per razzismo, poi allena rifugiati Fonte: Instagram

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