La voglia di tornare in Italia è grande, ma non quella di rimettere piede in Superlega. Perché Kamil Rychlicki in Polonia s’è ambientato da dio: una volta superata la difficoltà di sobbarcarsi tanti viaggi lunghi in pullman, il giocatore lussemburghese (ma con passaporto italiano) ha faticato veramente poco a prendere le misure alla PlusLiga, dove con lo Zaksa guidato da Andrea Giani proverà a mettere le mani su un titolo che non è affatto così scontato, vista la nutrita concorrenza.
- Il grande sogno: "Los Angeles 2028 per completare il percorso"
- Il grande dilemma: "Opposto, ma il cuore dice schiacciatore..."
Il grande sogno: “Los Angeles 2028 per completare il percorso”
Rychlicki s’è laureato top scorer nella regular season ed è partito forte anche nei play-off, trascinando i compagni nel successo in casa dello Zawierce (prima testa di serie) e garantendosi così la possibilità di chiudere la sere già nel secondo atto, in programma nel lunedì di Pasquetta.
Un impatto notevole, quello avuto dall’opposto della nazionale azzurra, che proprio all’Italia ha detto di pensare soprattutto in relazione a quello che è il suo più grande obiettivo: “Sogno di giocare il torneo olimpico, perché è qualcosa che completerebbe la mia carriera sportiva. Essendo nato in Lussemburgo, e non avendo avuto le possibilità per disputare i tradizionali tornei internazionali estivi (soffrendo davanti la TV…), ho sempre avuto il desiderio di poter aprire la porta a un futuro diverso, e l’Italia mi ha offerto questa opportunità. Sarebbe bellissimo poter giocare il torneo di Los Angeles, è un’ambizione che mi spinge a dare il massimo giorno per giorno”.
Visto l’andazzo stagionale, difficile ipotizzare che De Giorgi possa escludere Rychlicki dai giri di convocazione della prossima estate, sebbene al mondiale Yuri Romanò si sia elevato al rango di titolare indiscusso (e Bovolenta con Piacenza sta facendo benissimo nella stagione corrente).
Il grande dilemma: “Opposto, ma il cuore dice schiacciatore…”
Rychlicki in Italia ha trovato la sua dimensione, militando peraltro in piazza come Civitanova, Perugia e Trento che negli ultimi anni hanno dominato la scena. “Gli anni alla Lube sono stati fondamentali per la mia crescita sportiva e umana, soprattutto la prima stagione nella quale ho capito tante cose del nostro mondo. Il momento che non dimenticherò mai è però la vittoria della Champions con Trento, perché quello è il trofeo che più di tutti ha dato un senso al mio percorso”.
Cominciato come schiacciatore, poi mutato nel tempo in un solido posto 2. “Ho sempre preferito giocare in posto 4, sono cresciuto col mito di tanti schiacciatori, quindi il conflitto interiore è stato grande quando c’è stato da cambiare ruolo. Però quello che conta è fare sempre il proprio lavoro al meglio, e sono felice che quest’anno le cose stiano andando bene”. Lo Zawierce che potrebbe pagare dazio proprio alla forza di Rychlicki lo sta corteggiando da mesi, ma lo Zaksa non vuole farsi scappare Kamil. Che l’Italia intanto la sogna per il mare, il sole e il cibo.
