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Sampdoria-Cesena, terzo ko di fila per i blucerchiati e Donati rischia la panchina: a Marassi fischi e paura

Le reti di Castagnetti e Zaro mandano in quota i romagnoli, per la Samp invece è crisi nera: unica squadra della cadetteria ancora ferma a zero punti, i tifosi temono il peggio.

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

Non era l’avversario più indicato per rilanciarsi, basti pensare che l’ultimo successo a Marassi della Sampdoria sul Cesena risale addirittura alla stagione dello storico Scudetto blucerchiato, nel 1990: 1-0. Dopo di allora solo pareggi e sconfitte e alla lista nera la Samp deve aggiungere il disarmante ko incassato davanti ai propri tifosi contro i romagnoli di Mignani, proiettati di contro verso il vertice della classifica del torneo cadetto. Uno a due il risultato della sfida che ha chiuso il sabato della Serie B. Un risultato che lascia malinconicamente la Samp all’ultimo posto della graduatoria, da sola.

Sampdoria-Cesena, Ioannou segna troppo tardi

Zero punti in tre partite, di cui due giocate nello stadio di casa: ci si aspettava ben altro dalla Sampdoria di Massimo Donati, che proprio non riesce a trovare invece la giusta quadratura. È soprattutto l’attacco, nonostante la presenza di Massimo Coda, recordman di marcature nel torneo cadetto, a evidenziare grosse difficoltà. La Sampdoria segna col contagocce e quando lo fa non riesce a evitare di finire ko. Dopo il gol proprio di Coda al Sudtirol, arrivato nel finale e a partita ormai compromessa sul 3-0 per i rivali, la marcatura di Ioannou contro il Cesena è giunta in pieno recupero: 1-2 per i bianconeri.

Il Cesena vola a Marassi coi gol di Castagnetti e Zaro

La differenza precedentemente l’aveva fatta la maggior incisività della formazione guidata da Michele Mignani, vecchia volpe della cadetteria, campionato che conosce come le sue tasche. Nel primo tempo a sbloccare il risultato ci ha pensato Castagnetti, al minuto numero 37: punizione perfetta la sua, capace di superare la barriera e di battere l’estremo difensore blucerchiato, Coucke. Infruttuosi i tentativi della Samp di riportarsi in parità. All’8′ della ripresa, poi, il Cesena ha trovato il raddoppio con Zaro. Errore di Coucke in uscita, tocco di Shpendi, batti e ribatti e infine Zaro ha deviato la sfera in porta.

Donati traballa, tifosi preoccupati: torna l’incubo C?

A fine gara rumorosi e preoccupanti i fischi di tutto lo stadio, e in particolare della Curva Sud, a indirizzo della Samp. La panchina di Donati sembra già a rischio, complice un avvio di campionato da incubo, a cui va aggiunta la rocambolesca eliminazione in Coppa Italia nel derby, molto sentito, contro lo Spezia. Il tecnico ha provato a cambiare qualcosa nello schieramento di partenza, lanciando Conti, Barak e Pedrola a sostegno di Coda e dando fiducia a Henderson in mezzo. Niente da fare. Inutili anche i cambi decisi in corso d’opera. E ora i tifosi hanno paura. La prospettiva è ripiombare nell’incubo dello scorso campionato.

Così l’allenatore blucerchiato a fine gara, dichiarazioni raccolte dall’emittente Primocanale: “Io credo che le persone della società devono valutare quello che facciamo io e lo staff al campo. Se reputano che non va bene, è giusto che cambino. Io mi sento sempre in discussione, anche prima di iniziare il campionato. Una cosa che fa parte del gioco. Mi dispiace molto che si sia partiti così per la piazza, la società e l’importanza del club. Sicuramente dobbiamo trovare la chiave per capovolgere la situazione. Io sono solo una parte del club che deve cercare di far andar bene le cose. Credo che si veda che la squadra lotti come atteggiamento cercando di fare il meglio”.

Il punto sulla giornata di Serie B

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