Una salvezza miracolosa non è bastata a portare alla conferma di Attilio Lombardo sulla panchina della Sampdoria. L’allenatore e leggenda del club blucerchiato era stato nominato primo allenatore dopo l’esonero del tandem Foti-Gregucci a marzo. Da lì quattro vittorie, due pareggi e tre sconfitte, che hanno permesso alla Samp di conquistare la permanenza in Serie B, tutt’altro che scontata fino a qualche mese prima. Al termine della stagione, Lombardo va sotto la Gradinata Sud a prendersi il giusto riconoscimento dei tifosi e scoppia a piangere. Pochi giorni dopo viene caricato dalla stessa Samp.
- Fredberg mette alla porta Lombardo: la decisione in casa Samp
- Lombardo: "Il futuro lo deciderò solo io"
- La critica social di Chiara Lombardo
Fredberg mette alla porta Lombardo: la decisione in casa Samp
Da capire ora quale sarà il futuro di Lombardo. Il CEO dell’area football Fredberg gli ha comunicato che non sarà il primo allenatore della squadra in Serie B, scaricando anche il suo vice, anche lui ex giocatore della Samp, Nicola Pozzi. Attilio Lombardo ha comunque un contratto in corso per altri due anni con i blucerchiati. Il club gli ha lasciato tutte le porte aperte per altri ruoli all’interno dello staff tecnico, ma l’ex giocatore si è preso qualche giorno per riflettere e decidere. La mossa della società, come prevedibile, non ha fatto piacere alla piazza e ai tifosi che stanno discutendo della situazione. Ci si aspettava una maggiore riconoscenza nei confronti di una leggenda come Lombardo, ma era difficile aspettarsela dopo quanto fatto con Evani, e Lombardo da collaboratore, dopo la salvezza ai playout.
Lombardo: “Il futuro lo deciderò solo io”
Lombardo ha commentato la situazione: “lo ho sempre detto che la possibilità che mi è stata data è come se l’avessero data ai tifosi sampdoriani. In panchina non c’era solo Attilio Lombardo ma tutto il popolo sampdoriano”, ha affermato dal palco dell’evento “Stelle dello Sport. Quando gli viene chiesto del suo futuro: “Adesso lo sapete tutti quale sarà. Vediamo, ho qualche giorno per pensare al mio futuro. Loro hanno già deciso, ma siamo in due a decidere e il futuro lo deciderò solo io”. Comunque non è andato tutto perduto di questa esperienza: “L’unica certezza è che mi ha fatto piacere riportare la gente allo stadio ma non è merito mio. La squadra ha fatto il suo dovere“. L’omaggio emozionante dopo la partita contro il Sudtirol è ancora negli occhi di tutti: “In quel momento non ho pensato a nulla. Penso sia stata l’immagine più bella che abbia vissuto, non l’ho vissuta nemmeno da calciatore. È una cosa che mi porterò dentro tutta la vita. Non pensavo di avere uno stadio tutto per me”.
La critica social di Chiara Lombardo
Poco prima della serata alla quale Attilio Lombardo ha spiegato la situazione, la figlia Chiara aveva lanciato una frecciata nei confronti della società, puntando il dito verso il loro atteggiamento nei confronti del padre. In una story su Instagram ha pubblicato la definizione di Google quattro parole, riconoscenza, rispetto, intelligenza e valori, insieme a delle faccine ironiche.
