Virgilio Sport

Sara Curtis stupisce ancora ai campionati universitari USA: ritocca un record di Gretchen Walsh nelle 100 yard

L'avventura NCAA della saviglianese regala altre perle: ai campionati Division I si prende la scena nelle 50 e 100 yard e nella staffetta 4x50. "Ma so di avere dei margini".

Pubblicato:

Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Laggiù in America sta nascendo una “nuova” Sara Curtis. Non che avesse bisogno di cambiare chissà cosa: “nuova” perché certe esperienze arricchiscono, e non sorprende di vedere la giovane fuoriclasse del nuovo italiano crescere a grandi falcate verso l’elite della disciplina. Impegnata nei campionati NCAA di Division I (cioè la principale divisione universitaria, lei che ha scelto di fare base a Virginia), la saviglianese ha subito fatto vedere di essersi perfettamente calata nella nuova realtà americana, dando la sensazione di essere pronta ormai per il definitivo salto di qualità in vista dei prossimi impegni internazionali (quest’anno Europei all’aperto ad agosto e mondiali in vasca corta a dicembre).

Sara vicina alle big americane: i tempi che fanno ben sperare

Curtis ha disputato la finale dei 50 yard stile libero (in pratica una vasca lunga… tagliata di poco meno di 5 metri) conquistando un’ottima seconda posizione alle spalle della campionessa olimpica Torri Huske, che l’ha preceduta di appena 8 centesimi. Sara soprattutto è scesa nuovamente sotto il muro dei 21 secondi (20”74), mostrando evidenti segnali di crescita.

Tra l’altro non è poi finita lì, perché successivamente l’italiana ha corso nella staffetta 4×50 yard vestendo i colori della selezione di Virginia University, facendo registrare un crono complessivo di 20”55 nella frazione lanciata (nessuno come lei in tutta la rassegna).

Successivamente però è arrivata soprattutto la prestazione rilevante sulle 100 yard (poco più di 91 metri), dove ha chiuso al terzo posto in 45”77 dietro ad Huske (45”17) e Anna Moesche (45”54) stabilendo però un primato che fino a pochi istanti prima di scendere in acqua apparteneva nientemeno che a Gretchen Walsh: Curtis è diventata la freshman (cioè la debuttante) alle gare di Division I con il miglior tempo di sempre, abbassando il precedente primato che era di 46”05. Peraltro Sara ha stampato il quinto tempo all time sulla distanza nei campionati universitari, a riprova di una velocità che non ha davvero sorpreso nessuno.

Una crescita evidente in attesa dei ritorno in Europa

A margine delle gare disputate nel finale settimana, l’atleta italiana s’è detta molto compiaciuta dei tempi realizzati, e più in generale della scelta fatta di andare ad allenarsi e a prepararsi per i grandi appuntamenti negli States. “Sono felice di quello che ho fatto, sebbene so che ci siano ancora ampi margini per poter migliorare i miei tempi”, ha commentato Sara.

Che pure sembra essersi ambientata rapidamente ai metodi decisamente esigenti degli ambienti universitari. “Sto lavorando bene, anche se chiaramente quando dovrò cominciare a gareggiare anche in Europa sarà faticoso spostarsi da un continente all’altro di frequente. Però mi sto trovando bene e il grado di competitività che trovo in allenamento rappresenta un valore aggiunto”. Sara è attesa agli Assoluti primaverili di Riccione dal 14 al 18 aprile.

Leggi anche:

Novakid

ULTIME GALLERY

ULTIME NOTIZIE

SPORTS IN TV
E IN STREAMING

GUIDA TV:
Eventi sportivi in diretta tv oggi

SPORT TREND

Caricamento contenuti...