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Sara Gama, la festa per la Juve e la lotta contro i pregiudizi

La calciatrice bianconera e prossima protagonista del Mondiali femminili in Francia parla i microfoni

Sara Gama è l’Italia del presente, del calcio femminile, delle seconde generazioni e della riflessione. Perfettamente cosciente del valore simbolico che porta il suo ruolo, fuori e dentro il campo, il terzino della Juventus e capitano della Nazionale azzurra, ha dimostrato di avere piena consapevolezza del peso delle parole e dei gesti concreti aderendo a iniziative fortemente culturali, in un contesto dove episodi preoccupanti di intolleranza si alternano a manifestazioni di estrema inclusione.

Ai microfoni, la Gama ha dichiarato: “È bellissimo venire qui e far parte di questa festa. Siamo contente di aver messo la ciliegina su questa torta”. Una frase che ha anticipato di poco il tema Mondiali: “Vogliamo divertirci e goderci il momento. Vogliamo vivere al meglio questa esperienza. Il Mondiale è una grandissima vetrina ma qui alla Juve sto vivendo un sogno”.

CHI E’ SARA GAMA

Questa ragazza di 30 anni (con un passato nel Brescia e nel PSG) ha saputo giocare e mantenere saldo il proprio io, come ha raccontato in diverse interviste, da figlia di un migrante di origine congolese e una triestina. Sarà che l’essere friulani e triestini significa appartenere intrinsecamente a un luogo di frontiera, ma la Gama ha maturato una internazionalità che va oltre la sua storia personale.

Avendo militato in numerosi club, prima di approdare nel 2017 alla Juventus, e ricoprendo il ruolo di consigliere della FIGC in quota AIC ha sicuramente più dimestichezza con telecamere e media rispetto ad altre colleghe, meno seguite rispetto a uno dei personaggi più noti e affascinanti del Mondiale di Francia.

In una recente intervista, quando si è toccato il tema dei pregiudizi, Sara ha replicato con parole ferme e chiare: “E torniamo alla questione culturale: se vuoi motivare un gruppo di calciatori non ti passa per la testa d’insultarli sui gusti sessuali o, peggio, di usare parole ambigue. Perché accade con le donne? Fermo restando che non bisogna confondere il polso e la personalità di un tecnico con altro. Non parlo volutamente di un altro aspetto, quello delle molestie, dove l’unica risposta è una denuncia penale”.

Lei che ha dichiarato formalmente che si batte per le donne e che ha esposto al Presidente della Repubblica Mattarella, il vissuto di una bambina di frontiera che inizia a giocare a pallone. e che ispira una Barbie con una divisa da calciatrice, finalmente. Non una bambola, ma molto di più.

VIRGILIO SPORT | 20-05-2019 12:49

Sara Gama, la festa per la Juve e la lotta contro i pregiudizi Fonte: ANSA

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