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Sarri-Juventus, un fedelissimo si sbilancia

L'ex allenatore del Napoli resta il favorito per raccogliere l'eredità di Max Allegri.

La fine della stagione dei club, con i trionfi di Chelsea e Liverpool nelle finali tutte inglesi di Europa e Champions League contro Arsenal e Tottenham, ha fatto da preludio all’inizio del mercato estivo 2019, a propria volta preceduto dal classico incastro delle panchine.

Quest’ultimo, però, si annuncia quest’anno molto interessante, in particolare in Italia, dove tutte le grandi, Napoli e Lazio a parte, sembrano destinate a cambiare guida tecnica.

C’è chi ha già scelto, come l’Inter che ha puntato su Antonio Conte, e chi sta per farlo, come la Juventus, la cui decisione sull’erede di Max Allegri avrà conseguenze inevitabili sulle dinamiche del mercato europeo.

Il nome più gettonato per la panchina bianconera è quello di Maurizio Sarri, il cui arrivo a Torino creerebbe non poco scalpore presso i tifosi del Napoli. Il popolo azzurro, pur apprezzando il lavoro svolto da Carlo Ancelotti nell’annata appena conclusa, non ha infatti ancora smesso di rimpiangere l’attuale manager del Chelsea, ma certo non vedrebbe di buon occhio l’approdo di Sarri alla guida di quella che per un triennio è stata la grande rivale degli azzurri.

Sul tema ha preso la parola Jorginho, il fedelissimo di Sarri che ha seguito il tecnico di origini toscane dal Napoli al Chelsea e che qualche voce di mercato dà in partenza proprio verso la Juventus qualora i bianconeri puntassero davvero sull'allenatore dei Blues.

L'ex Verona ha parlato dal ritiro della Nazionale a Coverciano: "Un tradimento per i napoletani il passaggio di Sarri alla Juventus? Lo so, è normale che sia così. Il napoletano aveva ed ha mister Sarri nel cuore. Sappiamo come è il popolo napoletano, molto caloroso, ti dà tutto, e quindi per loro sicuramente potrebbe essere un tradimento, perché loro sono fatti così. Però vediamo quello che succederà, non lo sappiamo". 

"Credo che dispiacerebbe a tutti se andasse via – ha aggiunto l'italo-brasiliano – Sia per il lavoro che ha svolto che è stato sicuramente positivo, al di là di tutte le critiche, sia perché siamo riusciti ad arrivare terzi in campionato, in finale di Carabao Cup, e a vincere l'Europa League. Credo che Sarri sia cresciuto molto ed abbia imparato molto in Premier, non soltanto per averci allenato, ma anche per essere arrivato in una grandissima squadra, una delle più grandi al mondo. Aver lavorato con giocatori di un certo tipo lo ha aiutato a cresce nel suo modo di vedere e di allenare".

 

SPORTAL.IT | 03-06-2019 17:23

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