L’aria di casa fa bene a Marco Odermatt: dopo qualche delusione di troppo (almeno per lui, abituato sempre a mettere tutti in fila), sulla Chuenisbargli il leader assoluto di Coppa del Mondo torna con autorità alla vittoria, lasciando i rivali anche a debita distanza. Gli resiste solo Lucas Pinheiro Braathen, secondo a 49 centesimi, mentre il francese Anguenot un po’ a sorpresa scalza dal podio il norvegese Haugan. Per l’Italia, solita illusione: Vinatzer nella prima manche chiude settimo e con ampi margini di crescita, poi nella seconda scaglia dopo poche porte e conclude la run solo per onor di firma. De Aliprandini unico italiano a punti (18esimo).
- La Svizzera ai suoi piedi: Marco fa cinquina sulla Chuenisbargli
- Vinatzer, altra chance buttata. De Aliprandini 18esimo
La Svizzera ai suoi piedi: Marco fa cinquina sulla Chuenisbargli
Da cinque anni Adelboden fa rima con Odermatt, per la gioia delle migliaia di persone accorse ai bordi dell’iconica pista elvetica. Nonostante condizioni di visibilità al limite, il fuoriclasse dell’Engadina ha saputo mantenere intatto il vantaggio di 49 centesimi su Pinheiro Braathen, che pure aveva fatto paura al pubblico presente all’arrivo in virtù di una seconda manche nella quale ha praticamente fatto tutto alla perfezione. Uno stile diverso rispetto a Odermatt, che con le sue linee tagliate ha però fatto una volta di più la differenza, prendendosi il quinto campanaccio consecutivo (è il premio riservato a chi vince ad Adelboden).
Sul podio è salito anche il francese Leo Anguenot, che col pettorale 27 ha letteralmente fatto saltare il banco riuscendo a chiudere due manche pressoché perfette, tali da garantirgli il primo podio in carriera, con Timon Haugan costretto ad accontentarsi della quarta piazza (e dietro di lui un discreto Kristoffersen). Brennsteiner, leader di specialità, perde il pettorale rosso a favore di Odermatt, complice l’uscita nella seconda manche (e adesso sono 95 i punti di distacco).
Vinatzer, altra chance buttata. De Aliprandini 18esimo
La gara degli italiani ha vissuto sulla solita “illusione” di un possibile grande risultato da parte di Alex Vinatzer. Settimo al termine della prima run, il finanziere altoatesino ha commesso un errore dopo poche porte nella seconda, e così facendo è uscito dalla gara (è rientrato nel tracciato soltanto per completare la prova, ma il ritardo accumulato non gli consentirà di prendere punti, benché abbia chiuso 26esimo).
“Non c’era altro da fare, se non attaccare”, ha spiegato Vinatzer a fine gara. “Purtroppo mi sono fatto sorprendere dalla terza porta e sono stato sbalzato fuori. Mi spiace perché sentivo di poter fare qualcosa di importante, ma adesso testa allo slalom e via i pensieri cattivi, perché penso di avere molto da dire domani”.
Luca De Aliprandini non è riuscito a sfruttare un buon pettorale nella seconda manche (complice però un errore nel finale della prima) e ha chiuso 18esimo sulla pista dove un anno fa salì sul terzo gradino del podio. Non si erano qualificati nei 30 Franzoni, Kastlunger e Talacci, out Della Vite.
