Julia Scheib si prende il gigante di Are e la coppetta di specialità. All’austriaca riesce il colpaccio sulle nevi svedesi, complice il clamoroso errore di Camille Rast, la sua rivale diretta in classifica di gigante, che era al comando della prima manche e che nella seconda è uscita dopo poche porte. Seconda posizione per la statunitense Paula Moltzan, sul podio anche la neozelandese Alice Robinson. Soltanto quinta Mikaela Shiffrin, tradita da una sorprendente incertezza nella prima manche e autrice di un buon recupero nella seconda. Migliore delle italiane Asja Zenere, decima. Fuori Sofia Goggia, diciottesima Ilaria Ghisalberti, ventunesima Lara Della Mea, ventitreesima Laura Pirovano al ritorno tra le porte larghe.
- Gigante Are, la prima manche: Rast al comando
- Shiffrin, errore fatale dopo gli elogi in telecronaca
- II manche: vince Scheib, Shiffrin rimonta, out Goggia
- Are, le impressioni di Goggia, Zenere e Della Mea
Gigante Are, la prima manche: Rast al comando
Miglior tempo per Rast dopo la prima manche, dunque: un minuto, 11 secondi e 86 centesimi. Dietro di lei una Scheib comunque insidiosissima in ottica successo finale: appena 11 centesimi il suo ritardo. In zona podio anche Moltzan, con un gap di 56 centesimi, e Robinson, a 60. Più distanziate le altre: Ljutic, Aicher e Stjernesund, tutte tra un secondo e 12 e un secondo e mezzo dalla leader. Quindi Goggia. Prova in controllo per la bergamasca, che ha pagato subito un ritardo consistente al primo intermedio e non è riuscita ad “accendersi” nel finale. Per Zenere un gap di un secondo e 73, subito davanti a Colturi. Più indietro Della Mea, a due secondi e 42. Per Laura Pirovano qualificazione tra le trenta in bilico.
Shiffrin, errore fatale dopo gli elogi in telecronaca
Ci perdonerà Enrico Cattaneo, che è persona di spirito oltre che un telecronista appassionato e competente, ma è davvero curiosa la “coincidenza”, notata da parecchi utenti sul web, tra la tempistica dei suoi elogi a Mikaela Shiffrin e il clamoroso errore della fuoriclasse statunitense sul finire della prima manche. “Questa è la miglior prima manche in stagione in gigante di her majesty Shiffrin“, aveva appena detto il giornalista nel commentare l’ampio vantaggio dell’americana all’ultimo intermedio. Subito dopo, Mikaela è andata lunga ed è riuscita con un autentico prodigio a rimanere in gara, pagando però due secondi e 29. C’è anche un “precedente” per Cattaneo con Emma Aicher, che in tanti ricorderanno.
II manche: vince Scheib, Shiffrin rimonta, out Goggia
Nella seconda manche l’uscita di scena di Rast, col successo e la coppa di specialità consegnati a una commossa Scheib. Per l’austriaca un vantaggio di 36 centesimi su Moltzan e di 75 su Robinson, pure protagoniste di ottime performance. Staccatissime le altre. Quarta posizione per Aicher, che ha recuperato poco su Shiffrin, bravissima a rimettersi in carreggiata con una buona manche. Male Goggia, fuori a metà frazione. Decima posizione per Zenere. Tra le altre azzurre, delusione per la specialista Della Mea, da cui ci si attendeva qualcosina di più viste le buone indicazioni della vigilia.
Are, le impressioni di Goggia, Zenere e Della Mea
“Non mi sarei mai aspettata che una campionessa così facesse un errore del genere”, l’ammissione di Goggia ai microfoni Rai nel commentare l’uscita di Rast. “Peccato per me, oggi in queste condizioni mi trovavo bene, forse ho dato un pochino troppa pressione prima del dosso e mi ha sparato via. Il Super G? Ho un buon vantaggio, spiace non averla chiusa prima in Val di Fassa, so che tutto può succedere soprattutto con una Robinson così“. Serena l’analisi di Zenere: “In una neve come quella di oggi mi sono sempre trovata male e ho avuto una nottataccia, si può far meglio ma il decimo posto è meglio di niente”. Infine Della Mea: “Non è stata una delle mie gare migliori, avevo mal di schiena, spero di riprendermi per lo slalom”.
