Una masterclass di gigante per 5, anzi 4, perché alla fine Julia Scheib si fa tradire dal pendio decisamente esigente di Spindleruv Mlyn, e così facendo consegna la prima vittoria stagionale a Sara Hector. Che già a Plan de Corones aveva mandato segnali (terza dopo aver chiuso la prima manche davanti a tutti), ma che stavolta ha completato l’opera conquistando una vittoria che vale tanto, anche perché da qui al gigante olimpico di Cortina non ci saranno altre prove tra i pali larghi. E qualche segnale arriva anche sul fronte italiano, che al netto delle assenze di Brignone, Bassino e Goggia hanno visto comunque muoversi qualcosa.
- Della Mea, altra conferma: la top ten non è più tabù
- Schieb spreca tutto, ma a Cortina resta l'atleta da battere
Della Mea, altra conferma: la top ten non è più tabù
In attesa del rientro a tempo pieno di Federica, il settore femminile di gigante si sta compattando intorno a Lara Della Mea: la 27enne di Tarvisio ha chiuso al settimo posto, rimontando una posizione rispetto alla prima run, pur pagando quasi 3 secondi all’arrivo. E dire che Lara è stata tra le atlete quelle che hanno saputo limitare i danni rispetto alle big più attese, anche se nella seconda manche ha pasticciato un po’ più del dovuto (15esimo tempo complessivo), finendo per dissipare qualche centesimo prezioso.
Sarebbe comunque cambiato poco: Nina O’Brien ha chiuso quinta a poco più di un secondo dall’azzurra, perché pensare di stare al passo delle prime 4 era oggettivamente impossibile. Buona prova anche per Ilaria Ghisalberti, che qualificatasi 13esima ha perso 5 posizioni, ma è andata comunque a punti guadagnando credito e fiducia. Giorgia Collomb le 5 posizioni rispetto alla prima manche le ha guadagnate, chiudendo 23esima e con la sensazione di essere sulla via del pieno recupero.
Peccato invece per quel decimo di secondo costato la qualificazione alla seconda run ad Anna Trocker: un errore nel terzo settore ha pregiudicato la presenza della giovane altoatesina tra le 30, alimentando qualche rimpianto. Fuori nella prima manche Ajsa Zenere.
Schieb spreca tutto, ma a Cortina resta l’atleta da battere
Tornando alle big, Hector stavolta è riuscita a tenere dietro tutte le rivali, che minacciose s’erano ripresentate al cancelletto di partenza visti anche i distacchi contenuti della prima prova. Alla fine il podio la svedese l’ha condiviso con due americane: Paula Moltzan ha fatto meglio di tutte nella seconda manche e ha recuperato tre posizioni, mettendosi dietro anche Mikaela Shiffrin, che è andata via del suo passo risalendo a sua volta una posizione.
Quarto posto di giornata per Camille Rast, che è scesa dal podio virtuale dove s’era seduta al termine della prima. Julia Schieb, che pagava appena due centesimi da Hector dopo la run mattutina, ha commesso un errore a metà tracciato quando aveva già fatto registrare due luci verdi, dando la sensazione che al momento sia comunque lei l’atleta da battere in gigante. Aspettando Brignone, che a Cortina (salvo sorprese) ci sarà .
