Attenzione alla mattinata di martedì 24 marzo, perché nell’aria c’è profumo di storia. Con Marco Odermatt che nel gigante maschile va a caccia della quinta coppa di specialità consecutiva, che poi assumerebbe anche i connotati di un autentico dominio pensando che per il terzo anno di fila metterebbe assieme le coppette di discesa, supergigante e gigante, oltre naturalmente alla generale (non c’è riuscito nessuno prima di lui). Ma la vera battaglia sarà soprattutto nello slalom speciale femminile, dove Emma Aicher insidia Mikaela Shiffrin per quel che concerne la volata nella Coppa del Mondo generale, divise da soli 45 punti.
- Odermatt per la storia: poker di coppe per il terzo anno di fila
- Aicher tenta la rimonta impossibile, ma Shiffrin può chiudere
Odermatt per la storia: poker di coppe per il terzo anno di fila
Odermatt, prima di tutto. Che ad Hafjell non ha mai vinto in carriera, e quindi avrebbe già una buona ragione per rimuovere lo zero. Ma che soprattutto deve fare i conti con un rivale che giocherà … in casa: Lucas Pinheiro Braathen ha scelto di battere bandiera brasiliana, ma è per metà norvegese e c’è da credere che in tanti proveranno a spingerlo nelle ultime due gare della stagione, a cominciare proprio dal gigante. Sono 48 i punti che deve recuperare in classifica: vincendo dovrebbe sperare comunque che Odermatt non finisca sul podio, perché anche arrivando terzo il fuoriclasse di Buochs troverebbe quello di cui va in cerca, incamerando 50 punti (finisse quarto, perderebbe la coppetta per due miseri punti).
Lo svizzero partirà col numero 1, Pinheiro col 4, anche se poi in tanti guarderanno a quello che farà Loic Meillard, probabilmente il gigantista di riferimento da due mesi a questa parte, che scenderà con il numero 7 e che in teoria è il terzo incomodo nella lotta alla classifica di specialità , ma con 89 punti di ritardo (deve vincere e sperare che Odermatt non concluda la gara o finisca fuori dai 15, dal momento che nelle finali i punti vengono assegnati soltanto ai primi 15 classificati e non fino al 30, oltre a sperare che Pinheiro non salga sul podio).
Due gli italiani in gara: con il 9 Alex Vinatzer, che spera di chiudere con un sorriso una stagione ondivaga. Giovanni Franzoni ha scelto a sua volta di disputare il gigante (avendo oltre 500 punti nella generale) e scenderà per ultimo con il 27, giusto per il gusto di farlo. Ultima gara in carriera per Alexis Pinturault: qui scende la lacrimuccia…
Aicher tenta la rimonta impossibile, ma Shiffrin può chiudere
Alle 10,30 scatterà la prima manche dello speciale femminile, dove Emma Aicher spera di mettere grossa pressione addosso a Mikaela Shiffrin. La tedesca però ha sparato a salve nelle due prove di velocità , mettendo assieme appena 90 punti (quinta in discesa, quarta in supergigante) e portandosi a 45 lunghezze dall’americana, che in slalom in stagione su 9 prove disputate ne ha vinte 8, arrivando seconda soltanto a Kranjska Gora dietro Camille Rast (880 punti su 900 disponibili), imponendosi poi anche nello slalom olimpico.
Aicher però nell’ultima prova tra i pali stretti, quella disputata ad Are, ha chiuso seconda e pertanto sente di poter almeno impensierire un po’ la fuoriclasse di Vail, che poi avrebbe comunque l’opportunità di completare l’opera in gigante 24 ore dopo, dove pure Aicher si presenterà a sua volta con le intenzioni di far bene. Soltanto un errore dell’americana potrebbe seriamente riaprire il discorso per la coppa generale, con la tedesca eventualmente pronta ad approfittarne.
Per l’Italia, due cartucce: Lara Della Mea spera di chiudere con un buon piazzamento un’annata in crescendo, mentre Anna Trocker s’è guadagnata la chance di prendere parte all’ultimo slalom vincendo la prova iridata Juniores. Assente Martina Peterlini, costretta a dare forfait per un problema al ginocchio.
