Non tradisce mai la 3-Tre, specialmente quando è bella e tirata come quest’anno: la più bella prima manche (per distacco) della stagione regala spettacolo e distacchi contenutissimi anche nella seconda, premiando il coraggio e la tecnica sopraffina di Clement Noel. Che dopo qualche delusione di troppo risponde da par suo nel primo slalom del nuovo anno, mettendosi dietro uno scatenato Eduard Hallberg che a soli 22 anni e dopo il terzo posto conquistato a Levi a novembre ha dimostrato che in questo circo bianco ci sa stare, eccome. Sul podio altra Francia con Paco Rassat, che ha fatto un bel recupero nella seconda. E gli italiani? Lontano, tanto lontano.
- Vinatzer, due luci verdi e poi l'inforcata: che rabbia...
- Hallberg non è più una sorpresa. Delusione per i norvegesi
Vinatzer, due luci verdi e poi l’inforcata: che rabbia…
Speravamo forte in Alex Vinatzer, ma un’inforcata all’inizio del muro del Canalone Miramonti è costata carissima al finanziere bolzanino, che fino a quel momento aveva interpretato a meraviglia il tracciato, tanto da scendere con due luci verdi nei primi due intermedi (36 centesimi sul primo, un centesimo sul secondo).
Un rammarico bello grosso per Vinatzer, che cercava continuità anche tra i pali stretti dopo che in stagione le soddisfazioni migliori le aveva raccolte un po’ a sorpresa in gigante (secondo a Beaver Creek, mentre in slalom ha chiuso quarto in Val d’Isere). Delusione comprensibile per l’azzurro, che tutti attendevano con trepidazione all’arrivo, incluso Alberto Tomba che sulla 3-Tre ha vinto in tre occasioni (solo Hirscher ha più vittorie di Alberto).
Così alla fine il tricolore italiano s’è dovuto accontentare del 19esimo posto di Tommaso Sala e del 21esimo di Matteo Canins (terzultimo e ultimo degli atleti arrivati al traguardi), che pure hanno di che rimuginare per non aver sfruttato l’ottimo pettorale di partenza nella seconda manche (si poteva fare di più). Fuori Saccardi, Kastlunger e Barbera (che spreca tutto nell’ultimo intermedio).
Hallberg non è più una sorpresa. Delusione per i norvegesi
Noel aveva già fatto bene nella prima manche, ma nella seconda è stato chirurgico, rimontando dal terzo posto parziale e mettendosi dietro tanto l’elvetico Tanguy Nef (che è scivolato addirittura in decima posizione) quanto l’estroso Hallberg, che la gara l’ha persa nell’ultimo settore dopo che era passato in luce verde al terzo intermedio. Il finlandese però ha ribadito di poter recitare un ruolo da prim’attore assoluto in vista di Milano-Cortina, e allora faranno bene Noel (alla 15esima vittoria in carriera in slalom) e tutti gli altri protagonisti dei pali stretti a tenerlo d’occhio.
Delusione grande per i norvegesi, con il leader di specialità Haugan che s’è dovuto accontentare della sesta posizione (ex aequo con il belga Marchant, che ha recuperato 9 posizioni nella seconda manche), mentre McGrath ha chiuso due centesimi dietro il connazionale. Male anche Kristoffersen, quinto dopo la prima run e finito addirittura fuori dalla top 15, mentre Pinheiro Braathen ha rimediato nella seconda a una brutta prima run, chiudendo ai piedi del podio per soli 3 centesimi. Nel fine settimana gigante e slalom ad Adelboden.
