È arrivato per davvero l’ultimo giorno di scuola, con Hafjell che attende di consegnare gli ultimi verdetti di una stagione che per il circo bianco ha raccontato tanto, passando per fasi più o meno infuocate, soprattutto con la parentesi dei giochi olimpici che ha reso speciale l’annata soprattutto del contingente italiano. Ma Federica Brignone in Norvegia non ha messo piede: dopo le gare di Soldeu ha deciso che era giunta l’ora di andare a fare una bella vacanza al mare, e chissà se da qualche spiaggia in giro per il mondo la fuoriclasse di La Salle vorrà godersi l’ultimo gigante della stagione, quello che (salvo clamorosi e imprevisti ribaltoni) consegnerà a Mikaela Shiffrin la sesta sfera di cristallo in carriera.
- Shiffrin, solo una formalità e poi sarà di nuovo festa
- Cinque italiane al via: Zenere e Trocker vogliono sorprendere
- Pinheiro sogna la doppietta e sfida McGrath nello speciale
Shiffrin, solo una formalità e poi sarà di nuovo festa
Le basterà arrivare a punti, quindi tra le prime 15, per rendere improbo il compito di Emma Aicher. Che solo vincendo e vedendo la statunitense fuori dalla zona punti (che nelle finali vengono assegnati alle prime 15 al traguardo) potrebbe conquistare la sua prima Coppa del Mondo. La sensazione è che si tratti di un appuntamento soltanto rimandato di qualche anno, forse uno o magari un paio, perché di polivalenti come Aicher in giro non se ne vedono e la sensazione è che il dopo Shiffrin (che ha 8 anni più di lei) sia già cominciato.
Ad ogni modo domani mattina (9.30 prima manche, 12.30 la seconda) le favorite saranno altre: Julie Scheib ha già messo in tasca la coppetta di specialità , ma Camille Rast e Sara Hector vorrebbero tanto regalarsi un ultimo hurrà prima di andare in vacanza. E anche Paula Moltzan non vedrebbe affatto di cattivo gusto l’idea di chiudere con un bersaglio grosso colpito. Shiffrin difficilmente si farà prendere la mano, anche perché quest’anno in gigante non è stata dominante come in slalom, dove ha vinto 9 gare su 10 (e in quella che non ha vinto è arrivata seconda…).
Cinque italiane al via: Zenere e Trocker vogliono sorprendere
L’Italia calerà ben 5 carte tra le 27 partenti: Lara Della Mea e Sofia Goggia sono quelle con la classifica migliore, e scenderanno col pettorale 10 e 12. Anche Asja Zenere vorrà provare a confermare quanto di buono fatto vedere nelle ultime settimane, col podio conquistato nel supergigante in Val di Fassa e il decimo posto del gigante di Are di una decina di giorni fa.
In gara anche Laura Pirovano, che scenderà praticamente solo per divertirsi (può farlo perché ha superato quota 500 punti nella generale) e soprattutto Anna Trocker, campionessa iridata Juniores, pertanto invitata di diritto alla finale di Coppa del Mondo, che dopo il clamoroso nono posto ottenuto in slalom vuol provare a sorprendere nuovamente in una disciplina (il gigante) che le è persino più congeniale. Insomma, sprazzi d’azzurro fino all’ultimo, anche senza Federica Brignone e ripensando a quanto sia stata dura non vedere Marta Bassino per tutta la stagione.
Pinheiro sogna la doppietta e sfida McGrath nello speciale
A seguire, nel programma dell’ultima giornata di gare stagionali, la chiusura è affidata allo speciale uomini. Dove Lucas Pinheiro Braathen proverà a concedere il bis e mettere le mani anche sulla coppetta di slalom, dopo aver sfilato via dalle mani di Odermatt quella di gigante.
Anche in questo caso servirà una rimonta: sono 41 i punti di ritardo rispetto ad Atle Lie McGrath, in una sorta di derby fratricida (Pinheiro batte bandiera brasiliana, ma resta per metà norvegese…) dove l’attuale leader di specialità potrà garantirsi la coppetta semplicemente finendo sul podio (arrivasse terzo, anche con una vittoria di Pinheiro resterebbe avanti per un punto).
L’aritmetica tiene dentro anche Clement Noel (77 punti di ritardo) ed Henrik Kristoffersen (99), ma per loro servirebbe un vero e proprio miracolo. Lo stesso che dovrebbero invocare i tifosi italiani pensando ad Alex Vinatzer (pettorale 16) e Tommaso Sala (18) e alle rispettive chance di provare a chiudere con un acuto da podio: finissero in top ten sarebbe già oro colato. Dopodiché, vacanze per tutti e tanti saluti a fine ottobre.
