E’ il primo scudetto di Marotta da presidente. Il trionfo numero 21 dell’Inter porta una firma speciale: durante i festeggiamenti, il dirigente ha infatti raccontato l’emozione del successo ripercorrendo le fasi della stagione e sottolineando quanto sia stato inaspettato e significativo. Dal perché della scelta Chivu alla guida dei nerazzurri al retroscena svelato da Lautaro Martinez sul finale amaro della scorsa stagione.
- Marotta spiega perché ha scelto Chivu
- Le strategie di mercato: equilibrio tra giovani ed esperienza
- L'ammissione di Chivu
- Lautaro e la rivincita dopo la delusione
Marotta spiega perché ha scelto Chivu
Durante i festeggiamenti, il presidente Marotta ha ripercorso le fasi iniziali della stagione fino a spiegare la decisione di affidare la panchina a Cristian Chivu. Dopo la separazione con Simone Inzaghi, la società ha puntato sul tecnico rumeno già il giorno successivo. “L’abbiamo fatto con un coraggio ponderato”, ha spiegato il presidente evidenziando il passato vincente da giocatore, la leadership mostrata già da giovane e i risultati ottenuti con la Primavera nerazzurra.”
Conclude Marotta su Chivu: “L’unico dubbio era l’esperienza, compensata però dal supporto del club. Ha delle grandissime qualità: potrà e deve restare all’Inter per molti anni”.
Nonostante un avvio complicato, la dirigenza non ha mai pensato a un cambio in panchina. Marotta ha ribadito la sua linea: sostenere sempre l’allenatore. Spiega il presidente nerazzurro: “Dopo il primo periodo negativo, ma contraddistinto da prestazioni molto belle e positive, abbiamo capito che la squadra era molto unita e l’allenatore era il loro leader”.
Le strategie di mercato: equilibrio tra giovani ed esperienza
Guardando al futuro, Marotta ha delineato le linee guida per il mercato. L’idea è costruire una rosa equilibrata, con un nucleo italiano solido e innesti mirati.
“Ci sono calciatori che giocano in A, italiani, che possono fare al caso nostro. Così come giocatori stranieri di una certa esperienza, perché si sa che con i giovani non si vince: ci vuole un giusto mix con chi porta la cultura della vittoria”.
L’ammissione di Chivu
Grande artefice del titolo è stato proprio il tecnico Chivu, capace di guidare la squadra alla rinascita dopo una stagione deludente. Il tecnico – che ha disertato la conferenza tradizionale per lasciare spazio ai giocatori – ha mantenuto il suo stile ironico anche nei festeggiamenti e ha svelato un retroscena: “A un certo punto sono andato in spogliatoio a fumare una sigaretta, chiedo scusa se lo dico…”.
Poi ha voluto ridimensionare i meriti personali attaccando in modo indiretto il tecnico dei partenopei Antonio Conte: “C’era chi ha provato a denigrare questa squadra e questa società ma i ragazzi si sono rimboccati le maniche…”.
Lautaro e la rivincita dopo la delusione
Da quella ferita è nata la spinta per tornare a vincere e guidare la squadra verso lo scudetto. Tra i simboli della rinascita nerazzurra c’è anche Lautaro Martínez, che ha trasformato il dolore della finale di Champions in motivazione e si è riscattato dopo la sua precedente stagione deludente: “Dopo aver perso la finale di Champions sono stato cinque giorni senza parlare con nessuno… È il dolore più profondo che abbia mai provato”.
