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Sei Nazioni, solo un cambio nell'Italia che sfida l'Irlanda: Pani al posto di Brex. Quesada vara la Bomb Squad

Il XV azzurro atteso dalla sfida di Dublino nel solco della continuità dopo la vittoria sulla Scozia. In panchina un 6+2 che fa capire che sarà battaglia fino all'ultimo.

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Dublino val bene una marea di conferme, perché Gonzalo Quesada sente che quanto accaduto contro la Scozia non è stato solo frutto del caso. Anche se la vera sorpresa in vista della sfida dell’Aviva Stadium di sabato pomeriggio (ore 15,10) la offrono direttamente i padroni di casa, che lasciano fuori Jamison Gibson-Park. “Ammetto che la cosa un po’ mi ha spiazzato, perché è il giocatore chiave dentro la loro struttura di gioco. Ma ad ogni modo vedendo tutta la qualità e l’esperienza della loro panchina è anche un segnale chiaro del loro intento di provare a voler chiudere forte”.

Pani estremo, Fusco confermato numero 9: le scelte del CT

L’Italia però non è più la squadra che si piega facilmente (e altrettanto si spezza) nei secondi 40’. È una squadra più matura e più consapevole dei propri punti di forza, anche se rispetto alla gara con la Scozia non si segnalano rientri (Capuozzo e Varney si sono allenati in gruppo, ma saranno pronti per la terza partita in programma domenica 22 febbraio contro la Francia) e anzi Quesada deve fare i conti con l’assenza di Brex per motivi familiari.

“Sarà una partita particolare, nella quale mi aspetto che il gioco al piede potrà avere una grossa influenza. E l’Irlanda è la squadra che calcia di più al mondo e che recupera più calci. Per questo abbiamo deciso di dare fiducia a Pani come estremo: quando è entrato con la Scozia ha fatto benissimo, e dopo che a novembre si era allenato con noi senza mai vedere il campo, adesso è veramente nelle condizioni di poter rendere al meglio. Meritava un’opportunità simile”.

È l’unica reale modifica rispetto al XV ammirato al debutto, con lo spostamento di Leonardo Marin accanto a Menoncello al posto di Brex e la conferma di Alessandro Fusco a mediano di mischia. “Si è allenato bene in questo periodo e ha tutte le carte in regola per potersi far trovare nuovamente pronto. Con Varney e Page-Relo fuori, posso considerarla al momento la pedina migliore di tutte”. Varney che a sentire il CT non è ancora a posto fisicamente, e allora tanto valeva lasciarlo lavorare bene (stesso discorso fatto per Capuozzo).

In panchina con 6 avanti: sarà una partita durissima

La rivoluzione di Quesada, anche se “rivoluzione” è un termine abusato messo in questo contesto, sta nella scelta della Bomb Squad in panchina, un 6+2 che fa capire che tipo di partita vorrà fare l’Italia.

“Sappiamo che sarà una partita tosta, anzi tostissima, quindi siamo “obbligati” ad avere 6 avanti in panchina. L’Irlanda vorrà ritrovare fiducia dopo il ko. di Parigi e proverà a tenere il ritmo alto, andando su tutti i punti di incontro con grande forza fisica.

Odiase è la pedina perfetta per poter subentrare e buttarsi nella trincea, mentre Odogwu è con noi perché può ricoprire più ruoli, sia centro che ala, ed è pure in ottima forma”. Su Brex, ribadita la volontà di assecondare una richiesta particolare della sua famiglia.

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