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Serafini: Milan come la Juve post-Calciopoli, ricordate?

Il paragone anima il dibattito sui social

Spesso nel passato si trovano le ragioni del presente. Di sicuro il momento rossonero attuale è difficile, pieno di dubbi ed ansie. Ci si interroga sulla bontà delle scelte di mercato, sull’opportunità di confermare o meno Giampaolo (anche alla luce del no di Spalletti) e sulla necessità di cambiare molto alla riapertura del mercato di gennaio. Tutti sono finiti sotto accusa in queste settimane roventi e la gara col Genoa di domenica sembra già uno spartiacque da ultima spiaggia.

L’OTTIMISMO – Non tutti però sono pessimisti. C’è chi, come Luca Serafini, ha dall’inizio ostentato fiducia nel progetto del nuovo Milan, pur consapevole dei problemi esistenti e delle difficoltà. In particolare il giornalista ha sempre dichiarato di credere ciecamente nel lavoro di Boban e Maldini.

IL RICORDO – Su Milannews Serafini ricorda come anche l’ultimo Milan di Berlusconi avesse portato in dote sul mercato giocatori discutibili (Storari, Gomez, Vangioni, Mati Fernandez, Pasalic, Sosa, Locatelli, Ocampos, Lapadula, Deulofeu), una campagna acquisti che chiudeva un quinquennio che aveva visto approdare in rossonero, tra gli altri, Constant e Niang, Traorè, Vergara, Bojan, Rami, Birsa, Honda, Essien, Taatabt, Alex, Armero, Bocchetti, Cerci, Destro, Van Ginkel, Luiz Adriano…

L’EXCURSUS – Macerie – scrive Serafini – in cui si sono aggirati Seedorf, Inzaghi, Mihajlovic e Brocchi, Montella nel bel mezzo di 2 closing, poi Gattuso e infine Giampaolo. Ricostruzione di Pompei affidata prima a Mirabelli, poi a Leonardo, infine a Maldini e Boban giovani e inesperti.

IL PARAGONE – Poi Serafini azzarda un paragone ricordando che quando la Juventus tornò in serie A passò per Cobolli Gigli, Franzo Grande Stevens e Alessio Secco in società, in panchina Ranieri, Del Neri, Ciro Ferrara e Zaccheroni prima di approdare a Conte. Il mercato portò tra gli altri in ordine sparso Krasic, Almiron, Amauri, Salihamidzic, Felipe Melo, Diego, Thiago prima di arrivare a Vidal e Pogba. Galleggiava ben lontana dalla zona Champions.

L’OSSATURA – Serafini conclude dicendo che Maldini e Boban sono giovani e inesperti. “Lo sapevamo. Esattamente come lo erano Andrea Agnelli, Marotta e Paratici 10 anni fa. Ma forse Agnelli Marotta e Paratici sono più bravi di Maldini e Boban, non lo so, può darsi. Lo dirà il tempo”.

LE REAZIONI – Fioccano le reazioni sui social: “Menomale che ogni tanto qualcuno si ricorda quelle campagne acquisti” o anche: “Marotta non era inesperto, fa il dirigente da 30 anni. Boban e Maldini non sono giovani e nemmeno inesperti: semplicemente non è il loro lavoro fare i dirigenti” e infine: “Fino a due settimane fa “fiducia illimitata a Maldini e Boban”, poi “abbiamo problemi strutturali”, ora sono “inesperti”..ma sono “in buona fede”!! E ci mancherebbe altro..”.

SPORTEVAI | 04-10-2019 10:48

Serafini: Milan come la Juve post-Calciopoli, ricordate? Fonte: Twitter

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