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Serafini: Milan indifendibile, c'è un problema su tutti

"Un problema tattico paralizza i rossoneri a giocare in un modo solo"

Che la sconfitta con l’Inter abbia messo a nudo problemi pre-esistenti nel Milan? E’ il dubbio che sta attanagliando parecchi addetti ai lavori e tifosi, che contestano a Gattuso un integralismo tattico che non trova più spiegazioni alla luce del gioco dei rossoneri nelle ultime uscite. I risultati avevano solo messo la polvere sotto il tappeto ma c’è chi chiede un immediato cambio di rotta, come Luca Serafini. Esperto del mondo rossonero, il giornalista su Milannews identifica il problema principale e scrive: “Dopo 2 derby così, nessuno è difendibile. La botta è stata violenta, inattesa nei modi e nei termini. Tutte le premesse oggettive per spazzare via l’Inter, eliminare la Roma dalla corsa e mettere in congelatore 3. posto e Champions, sono finite in un tritacarne che ha spappolato anche il cuore dei tifosi rossoneri. Svanita l’anima, frullate le certezze, sbattuti in faccia limiti e pochezze. Con tanto di umiliante teatrino in panchina tra il permaloso Kessie e l’inopportuno Biglia”.

LA TATTICA – Gattuso non è il primo e non sarà l’ultimo tecnico a dover convivere con l’etichetta di poco amante del turnover ed ancor meno della duttilità tattica. Ricordate Sarri? L’ex tecnico del Napoli anche quando vinceva veniva a volte criticato per utilizzare sempre lo stesso sistema di gioco e Serafini rivede questo limite in Gattuso scrivendo: “Non è accettabile che questa squadra sappia fare una cosa sola, abbia un solo modo di interpretare tutte le partite, sia inchiodata a un’unica idea…Se il problema è mentale e quindi legato anche alla duttilità, della squadra o dell’allenatore, è difficilmente risolvibile a prescindere dalle caratteristiche di ciascun giocatore. Se il problema è tattico, e certamente il modulo ne è una parte molto considerevole, va invece risolto. Alla svelta. Drasticamente”.

L’UOMO-CHIAVE – Come uscire dunque dall’impasse? Per Serafini c’è un equivoco che va risolto subito: “Il Milan è crocifisso a Suso, fuori dai denti: giocatore talentuoso, ma che occupa un rettangolo di 5 metri per 30. Gli altri 9 devono occupare il resto del campo disposti, forzatamente, in maniera simmetrica rispetto a lui. Non puoi dare i numeri (4-3-1-2, 3-5-2, 4-4-2…), non puoi cambiare, non puoi fare niente: con Suso lassù a pascolare nei pressi del guardalinee, puoi giocare solo con un centravanti e un’ala sinistra…Con Suso si può giocare, eccome, soltanto in un modo. A meno che non si adatti a fare il trequartista, la seconda punta, o l’ala destra con un’interpretazione un po’ più ampia nel ruolo e nelle mansioni… Se la derelitta Inter è stata capace di trasformare in 3 giorni una bagnarola in un suv, semplicemente spostando un pedone avanti 10 metri sulla scacchiera, e il lanciatissimo Milan frastornato non ha disinnescato il petardo…Beh, spostare Suso non sarà sufficiente”.

SPORTEVAI | 22-03-2019 08:36

Serafini: Milan indifendibile, c'è un problema su tutti Fonte: Ansa

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