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Serbia-Olanda, moviola: Marciniak in confusione tra Var e rigori dati e negati, cosa ha fatto il portiere del Napoli

La prova dell’arbitro Marciniak allo stadio Rajko Mitic di Belgrado analizzata ai raggi X, il fischietto polacco ha ammonito due giocatori

4 min di lettura

Fabrizio Piccolo

Fabrizio Piccolo

Giornalista

Nella sua carriera ha seguito numerose manifestazioni sportive e collaborato con agenzie e testate. Esperienza, competenza, conoscenza e memoria storica. Si occupa prevalentemente di calcio

Non è stata una delle migliori serate per Marciniak che non ha mantenuto lo stesso metro disciplinare durante la gara, pochi cartellini ma alcune decisioni dubbie. Vediamo cosa è successo allo stadio Rajko Mitic di Belgrado.

Serbia-Olanda, i casi da moviola

Questi gli episodi dubbi della gara. Primo giallo al 12′: è per Saša Lukic. Il trentenne centrocampista del Fulham effettua un duro intervento su Cody Gakpo che è costretto a lasciare il campo per un fastidio alla caviglia e che al 17′ alza bandiera bianca per far posto a Ruben van Bommel, il figlio di Mark, tecnico del Belgio. Al 28′ Marciniak assegna un rigore all’Olanda per un fallo commesso da Terzić su Crysencio Summerville. Dal dischetto segna Meerdink. Al 45′ Gravenberch cade in area di rigore dopo un contatto con un avversario e guarda subito Szymon Marciniak con aria interrogativa, ma l’arbitro polacco non concede il secondo rigore.

Var decisivo sul gol serbo

Nella ripresa subito il gol del pari. A segnare è stato l’attaccante appena entrato in campo, Luka Jovic, che ha insaccato da distanza ravvicinata, dopo che il portiere olandese Verbruggen era riuscito a parare i tiri dello stesso Jovic (in seguito a una bella azione di Dusan Tadic) e di Zivkovic. Al 69′ Meerdink colpisce ancora! Un gol fantastico da attaccante per il 23enne mancino dell’AZ, che insacca la palla in rete dopo aver resistito alla marcatura di Srdjan Babić. Dubbi sulla posizione del giocatore ma il Var conferma: tutto valido. All’85’ ammonito Timber. Prima del fischio finale il portiere serbo del Napoli, Vanja Milinković-Savić (2,02 metri) prima si esalta respingendo un tiro di van Bommel, poi si spinge in avanti su calcio d’angolo, ma ancora una volta il 2-2 non si concretizza. Dopo il recupero finisce 1-2.

Chi è l’arbitro Marciniak

Nato a Płock nel 1981 Simon Marciniak vanta una grande considerazione in Uefa nonostante un curriculum con errori anche clamorosi. Il polacco comincia ad arbitrare nel 2002 e riesce a raggiungere i più alti livelli nel 2009, diventando arbitro Fifa nel 2011. La partita di maggior rilevanza arbitrata da Marciniak è senza dubbio la finale dei Mondiali di calcio Qatar 2022 Francia-Argentina, quando fu contestato dai francesi. In Champions League 2022/23 gli è stata affidata la finale tra gli inglesi del Manchester City e l’Inter, giocata ad Istanbul e terminata con la prima e storica vittoria del club inglese allenato dallo spagnolo Pep Guardiola. Aveva diretto anche il ritorno della semifinale tra Real Madrid e Bayern Monaco al Santiago Bernabeu, terminata con la vittoria e con l’accesso alla finale di Wembley della squadra allenata da Carlo Ancelotti. Tuttavia, pesò molto l’errore commesso durante i minuti finali quando Marciniak interruppe l’azione pochi secondi prima che l’olandese ex Juventus Matthijs de Ligt segnasse il goal del pareggio, non consentendo così al VAR di poter intervenire.

Il polacco inoltre rischiò di rinunciare alla finale di Champions tra Inter e City perchè prese parte a un evento organizzato dal leader dell’estrema destra polacca Slawomir Mentzen, noto per le sue posizioni xenofobe, razziste e antisemite. Risolse attraverso una lettera di scuse indirizzata alla Uefa e un messaggio sui suoi canali social in cui assicurò di “non aver mai sostenuto o legittimato alcun partito, organizzazione politica o singoli politici”. Marciniak è stato l’arbitro della partita di ritorno dei quarti di finale di Champions League tra l’Atlético de Madrid e il Real Madrid, conclusasi ai rigori con la vittoria del Real Madrid; l’arbitro polacco ha annullato il gol di Julián Álvarez per doppio tocco.

I precedenti tra le due squadre

Nei precedenti 3 vittorie dei serbi, un pareggio e sei successi degli orange.

L’arbitro ha ammonito due giocatori

Coadiuvato dagli assistenti Listkiewicz e Kupsik con Arys IV uomo, Lasyk al Var e lo svizzero Fedayi San all’Avar, l’arbitro del match ha ammonito Lukic, Timber.

Serbia-Olanda, moviola: Marciniak in confusione tra Var e rigori dati e negati, cosa ha fatto il portiere del Napoli Ansa

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